«Sito paleontologico: Bacchia cambi idea e collabori con gli enti»

DUINO AURISINA
«Invito Flavio Bacchia a riprendere la collaborazione con le istituzioni, che hanno dimostrato, con la ricerca e importanti finanziamenti, in un momento difficile, grande e nuova sensibilità». Così Mario Sartori di Borgoricco, l’amministratore della società proprietaria della lente fossilifera del Villaggio del Pescatore, dove è attivo il sito paleontologico, dopo la dichiarazione di Flavio Bacchia, factotum dell’area, che ha deciso l’improvvisa chiusura del sito «perché le istituzioni non ci riconoscono nella maniera che vorremmo».
«Conosco Bacchia da tempo e gli sono amico – scrive Sartori –, lo stimo e apprezzo per la sua cultura eclettica, l’entusiasmo, l’imprenditorialità, il coraggio e la grande capacità di divulgazione dimostrati in questi vent’anni. Senza di lui – aggiunge – i dinosauri dormirebbero ancora. Da parte nostra non abbiamo mai chiesto denaro, ma solo autorizzazioni a operare e a realizzare gli strumenti urbanistici vigenti nel parco. Finora – continua – abbiamo ricevuto solo silenzi e rifiuti dalle autorità e acide negatività da parte di chi, a torto, si è dichiarato tutore dell’ambiente. Inoltre l’Agenzia delle Entrate ha definito la mia società “di comodo”, sanzionandola. Capisco l’amarezza di Bacchia, che è anche la mia – osserva –, ma non ne condivido le conclusioni. Grazie all’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, e alla sovrintendente, Simonetta Bonomi, che hanno raccolto l’appello del sindaco di Duino Aurisina, Daniela Pallotta, cambia tutto. Abbiamo una straordinaria occasione – conclude – per la valorizzazione del sito. Spero proprio che ora Bacchia non faccia mancare la sua partecipazione». —
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