Società Ambiente in liquidazione, il Csim ha licenziato Bon

Tagli della Regione e trasferimenti delle competenze delle aree (le conche di Bevazzana) dal Consorzio per lo sviluppo industriale a quello dell’Aussa Corno portano a tagli e chiusure proprio al Csim....
Bonaventura Monfalcone-06.09.2012 Consegna dono-Marinai d'Italia al Capitano-Capitaneria di porto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-06.09.2012 Consegna dono-Marinai d'Italia al Capitano-Capitaneria di porto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Tagli della Regione e trasferimenti delle competenze delle aree (le conche di Bevazzana) dal Consorzio per lo sviluppo industriale a quello dell’Aussa Corno portano a tagli e chiusure proprio al Csim. La Monfalcone Ambiente va in liquidazione volontaria, l’impossibilità dell’utilizzo della famosa draga di 10 metri costringe alla vendita del mezzo e c’è anche un licenziamento: quello di Maurizio Bon, presidente della locale Associazione marinai d’Italia, che per conto della società controllava le aree di Bevazzana e comandava la draga. «La Monfalcone ambiente era una società al 100% del Csim - spiega lo stesso direttore, Gianpaolo Fontana - era stata creata perchè il Consorzio non poteva trattare per statuto i fanghi dei dragaggi considerati rifiuti». La Monfalcone ambiente, che aveva 7 dipendenti (tre operai, tre impiegati e l’amministratore ovvero lo stesso Fontana) ha progettato e realizzato l’impianto di trattamento dei materiali di dragaggio e una volta finito è stata fatta una gara d’appalto per darlo in gestione. «Ha vinto la Gesteco - aggiunge Fontana - che poi per contratto ha assunto i tre operai legati all’impianto». Tutto bene fino a quando erano in carico le conche di Bevazzana «Maurizio Bon si occupava del controllo delle aree e dell’utilizzo della draga» spiega il direttore. Con lo stop della Regione è crollato tutto. Due impiegati, ovvero un ingegnere e una biologa, sono stati riassorbiti al Csim (si occupano ora di dragaggi e di escavo). Restava soltanto Bon: «La sua attività veniva meno e abbiamo dovuto provvedere purtroppo al licenziamento» conclude Fontana. Dimissioni ineluttabili e «senza strascichi» conferma Bon che però, dopo un breve lavoro a Fincantieri è in strada e solo ancora per poco con l’assegno “pieno” della disoccupazione. «Sto cercando lavoro - commenta con una battuta - sono sul mercato». (g.g.)

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