Solo 4 nel direttivo del sodalizio Aea che cerca volontari

Erano una decina fino a cinque anni fa «Servirebbe un ricambio generazionale» 

la situazione

Nel 2015 erano un centinaio gli iscritti all’Associazione Esposti Amianto, nel 2019 il numero registrato era ridotto ad una cinquantina. Cinque anni fa il direttivo dell’associazione contava una decina di componenti, oggi sono solo quattro.

Dati che danno la misura di cosa resta di una realtà che ha combattuto in prima linea sul fronte della sicurezza sul lavoro “minata” dall’esposizione all’amianto.

Un impegno continuo, quello di Aea, a tutela degli ex esposti e a garanzia dei diritti anche sotto il profilo previdenziale, ponendo attenzione agli ulteriori profili di rischio sanitario nell’ambito dell’attività lavorativa.

Si affianca l’opera di informazione, sensibilizzazione, di recupero della memoria e di promozione culturale. Un compito oggi fronteggiato solo dai quattro volontari del direttivo di Aea.

«Vorremmo poter contare su un ricambio generazionale – ha osservato Chiara Paternoster –, per implementare le risorse umane che ci permettano di sostenere la nostra attività, anche rivolgendoci a temi più attuali legati alla sicurezza sul lavoro. Non vogliamo, né abbiamo mai voluto consumare vendette, ma maturare e sostenere una conoscenza e coscienza collettiva su questi importanti aspetti, assieme al mantenimento della memoria storica».—

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