Sommariva conquista la laurea e “prenota” il bis in Authority

Mario Sommariva ha i requisiti per tornare a essere il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale. Il dirigente, che ha concluso il suo mandato lo scorso 9 aprile, ha infatti conseguito il titolo di laurea (in Giurisprudenza), reso obbligatorio da una legge del 2016.
A breve quindi il comitato di gestione del porto, previsto per l’inizio di agosto, dovrebbe sciogliere le riserve sul suo ritorno all’incarico. Si tratta di una nomina fiduciaria, per cui è molto probabile che il presidente dell’Adsp Zeno D’Agostino intenda ripristinare il duo che ha avuto un impatto così significativo sulla gestione dello scalo negli ultimi anni. Sempre, ovviamente, che Sommariva intenda ancora tornare al suo incarico. Anche su questo, a dir il vero, gli addetti ai lavori reputano non ci siano molti dubbi.
Alla Torre del Lloyd, però, vige la massima riservatezza sui prossimi risvolti. Complice forse un po’ di scaramanzia, i diretti interessati preferiscono non commentare, preferendo aspettare eventuali formalizzazioni.
Il mandato di Sommariva, si diceva, si è concluso nell’aprile scorso secondo i tempi stabiliti in precedenza. Il dirigente genovese è arrivato a Trieste nel 2015, un’era geologica fa se si considera lo sviluppo avuto dal porto nel frattempo, ma opera nel settore da moltissimo tempo.
La sua carriera è iniziata alla fine degli anni Settanta, quando ha iniziato a lavorare come facchino. In quanto sindacalista, nel corso del tempo Sommariva ha operato nell’ambito delle politiche del lavoro portuali, appuntandosi un’esperienza in parlamento a metà degli anni Novanta e una successiva nomina a segretario nazionale per il Dipartimento mari, porti e logistica della Cgil (1996-2003). Prima di arrivare a Trieste è stato segretario generale dell’Autorità portuale di Bari dal 2007 al 2014.
In questi anni il ruolo avuto da Sommariva nel rilancio del porto è stato riconosciuto da tutti gli operatori, nonché dalle istituzioni. Personalità complementare a quella di D’Agostino, si è costruito la reputazione dell’uomo della macchina, attento alla gestione e al rilancio della realtà occupazione dello scalo.
Non a caso, anche in questi mesi di assenza, ha mantenuto l’incarico di presidente dell’Agenzia portuale del lavoro, la cui nascita è stata uno dei risultati più importanti ottenuti dall’Adsp durante il suo mandato.
Ora non resterà che attendere il prossimo comitato portuale per vedere se l’esito che tutti danno per scontato sarà effettivamente raggiunto. Non si sa se al momento ci siano altri potenziali candidati all’incarico di segretario generale, certo è che pochi possono rivaleggiare con l’esperienza complessiva del neodottore Sommariva, né con quella da lui accumulata durante gli anni di lavoro alla Torre del Lloyd. —
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