Sono 84 i dipendenti Il direttore Furlan: «Noi sede centrale»

Via Gregorcic può vantare una propria linea rispetto alla realtà di Lucca che è piccola 

le dinamiche



«Comprendo che possa esserci un po’ di preoccupazione, ma credo che non sia giustificata». Luigino Furlan, direttore dell’unità tecnica dell’impianto Valmet di Gorizia, prova a rassicurare i lavoratori dopo l’annuncio della casa madre - pubblicato venerdì pomeriggio sul sito del gruppo -, in cui Valmet ha diffuso la notizia dell’acquisizione della polacca Pmp per circa 64 milioni di euro.

L’azienda di Jelenia Gòra conta 650 dipendenti, la maggior parte dei quali impiegati proprio in Polonia, il resto diviso tra Cina, Stati Uniti e Italia. E proprio la sede di Lucca preoccupa i lavoratori isontini, ma Furlan getta subito acqua sul fuoco. «Da quello che mi risulta si tratta di una piccola unità di ingegneria con circa una decina di persone, senza stabilimento produttivo», dice il direttore tecnico. Viceversa, l’impianto di via Gregorcic conta 84 dipendenti e ha una sua linea produttiva. Di fatto, è quindi più probabile che Gorizia assorba Lucca, che non il contrario. Di solito è il pesce più grande che mangia il pesce più piccolo, non l’opposto. Come evidenziato nel comunicato della Valmet, le due compagnie si completano l’una con l’altra dal momento che hanno segmenti di offerta e di clientela differenti, ma il confronto rimane sempre a favore della finlandese Valmet dal momento che nel 2019 le vendite nette sono state di circa 3,5 miliardi di euro contro i circa 70 milioni della Pmp. Nel mondo, poi la Valmet può contare su un team di 13 mila professionisti, vale a dire 20 volte la forza espressa dalla Pmp.

Se è vero che entrambe le realtà si occupano della produzione e vendita di macchinari per l’industria della carta, è anche vero che in qualche modo le due realtà possono essere considerate complementari dal momento che, come osservato nel comunicato, producono macchinari di diverse dimensioni: più piccoli la Pmp (lavorazioni fino a 100 tonnellate/giorno), più grandi la Valmet (oltre le 200 tonnellate/giorno). —

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