Sospesa la somministrazione in 2 negozi di via Sant’Ambrogio

la vicenda
Il Questore di Gorizia Paolo Gropuzzo ha deciso di sospendere per alcuni giorni le licenze di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande di due attività, entrambe insediate nell’arteria pedonale di via Sant’Ambrogio. All’origine della drastica misura la reiterazione di violazioni all’ordinanza sindacale anti alcol su una zona centralissima, teatro non di rado di episodi di schiamazzi, ubriachezza molesta, liti sulla strada. Infatti le sospensioni vengono motivate da ragioni di «ordine pubblico e sicurezza».
I provvedimenti, in un caso di dieci e in un altro di sette giorni, sono stati notificati ai titolari mercoledì: gli agenti della Polizia locale di via Rosselli sono stati fotografati mentre affigevano le disposizioni alle saracinesche. Nell’ultimo mese, durante i pattugliamenti notturni, era accaduto che la Municipale accertasse, per le due attività di via Sant’Ambrogio, l’esercizio in violazione delle disposizioni sindacali. Nel primo locale, dunque, sospensione di dieci giorni perché già a luglio dello scorso anno era stata inflitta analoga misura, all’epoca per otto giorni. Nel secondo, invece, una settimana di stop.
Dal Comune si apprende che «si tratta di due casi di applicazione della restrizione – adottata ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, così come previsto dagli articoli 12 e 12 bis della legge 48/2017, cio è il decreto Minniti, poi modificato dal governo Salvini) – conseguenti a reiterate e recenti violazioni dell’ordinanza del sindaco di Monfalcone, in particolare nella parte che impone l’orario serale di chiusura al pubblico alle 20.30». Una misura tesa a limitare l’acquisto e consumo in strada di bevande alcoliche a modico prezzo. Ciò nelle vie Sant’Ambrogio e Blaserna dove «negli ultimi anni si sono riscontrati risse ed episodi di ubriachezza molesta», con la richiesta di plurimi interventi delle forze dell’ordine, ma anche segnalazioni di cittadini «a causa di bivacchi sotto i portici e schiamazzi fino a tarda notte».
I decreti di sospensione, frutto di attività coordinata tra la Municipale e la Divisione di polizia amministrativa e sociale della Questura, si inquadrano in «una capillare azione di prevenzione e controllo del territorio», risultato di una «sinergia interforze attenta alle dinamiche sociali territoriali». —
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