Sostenibilità, clima e solidarietà protagonisti al Premio Casanova

la serata
«Il teatro si dovrebbe insegnare a scuola, non per formare generazioni di attori, ma perché il teatro aiuta a socializzare, a conoscersi e a rapportarsi all’altro». In una serata dove i cambiamenti climatici e la sostenibilità hanno fatto da filo conduttore, nel ritirare il Premio “Casanova” Giuseppe Battiston ha aggiunto il tema della cittadinanza e della solidarietà. L’attore friulano si è detto emozionato di ricevere il premio perché il riconoscimento promosso dall’associazione “Amici di Giacomo Casanova” con l’azienda Castello di Spessa e CiviBank è legato ai valori di libertà, tolleranza e apertura verso l’altro. «Lasciatemi dire che se avete visto questo in me e nel mio lavoro, allora sono onorato di ritirare questo premio in un momento come questo», le sue parole.
A premiarlo insieme al padrone di casa Loretto Pali, c’erano il sindaco di Capriva Daniele Sergon, il presidente del consiglio regionale Fvg Piero Mauro Zanin e il vicepresidente Civibank Andrea Stedile.
Curato da Barbara Borraccia, il Premio “Casanova” è giunto ormai alla sua 17esima edizione. La cerimonia vera e propria è stata preceduta dall’incontro sulla sostenibilità con protagonisti il climatologo di fama mondiale, impegnato nel pool di scienziati al fianco di Al Gore per le ricerche che nel 2007 furono insignite del Nobel per la Pace, Filippo Giorgi, il docente e storico dell’enologia Attilio Scienza, la direttrice di Top Taste Mariella Trimboli e il “Doctor Wine” Daniele Cernilli. A quale temperatura vivranno i nostri figli e nipoti? Quanto i cambiamenti climatici influiranno sulla produzione agroalimentare e sulle scelte di viticoltura? Queste sono state le domande a cui gli ospiti hanno provato a rispondere. Nel ricordare che i fenomeni meteorologici estremi saranno sempre più frequenti se non si correrà ai ripari, Giorgi ha anche ricordato che secondo studi legati al Fvg, nel medio termine la regione è destinata ad avere un clima come quello attuale della Puglia.
La serata condotta da Sabrina Vidon era stata aperta dal concerto del Quartetto d’Archi Pezzè, integrato dalla soprano Giulia della Peruta. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








