Spalato rimane città della droga Lo confermano le fognature
SPALATO. Un paio di decenni fa veniva definita la capitale croata della droga e dei tossicodipendenti e bisogna aggiungere che in tutti questi anni pare che la situazione sia cambiata poco. Spalato, la più grande città della Dalmazia, è stata al centro del progetto dell’istituto Boškovi„, con controlli che l’anno scorso hanno riguardato le acque fognarie per capire il consumo di sostanze stupefacenti. Sono emersi risultati che gli esperti hanno definito scioccanti. Il monitoraggio compiuto nel mese di luglio quando era in corso il Festival Ultra di musica elettronica, ha evidenziato un consumo di ecstasy e anfetamine superiore di 15 volte rispetto al resto della stagione turistica e addirittura di 30 volte nei riguardi dei mesi invernali. Durante l’evento, nella città di Diocleziano si erano dati appuntamento decine di migliaia di giovani, giunti da Paesi di tutta Europa. I controlli hanno permesso di accertare anche l’uso di droghe non classiche, di sostanze nuove come la ketammina e la 4-Fluoroanfetamina.
(a.m.)
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