Spazi comunali, valzer a Muggia L’Urp al posto della sala d’arte

L’Ufficio relazioni con il pubblico di piazza Repubblica diventerà un front office della Polizia locale L’offerta espositiva verrà dirottata in via Roma



«Desidero rassicurare che continueremo, come sempre avvenuto fino a oggi, a promuovere la cultura anche dei nostri artisti locali. E proprio nella direzione di darne massima valorizzazione va la scelta dello spostamento della sala Negrisin». Da diversi giorni la notizia dello spostamento della sala d’arte comunale – che da piazza Marconi verrà dirottata in via Roma – ha creato un acceso dibattito a Muggia. Il sindaco Laura Marzi, peraltro grande appassionata di arte, ha fatto il suo ingresso in tale dibattito, per cercare di rassicurare gli animi e a fare chiarezza anche sulla ricollocazione di altri due uffici.

Ma partiamo dalla sala d’arte comunale. «I cambiamenti sono sempre destabilizzanti e comprendiamo le preoccupazioni di chi teme che la propria arte possa correre il rischio di non avere più la visibilità che fino ad ora le abbiamo dato, ma la sala espositiva non è nata in piazza Marconi, dove invece è stata ospitata in questo tempo dopo che si era creata la necessità in piazza della Repubblica (dove si trovava prima, ndr), di gestire diversamente gli spazi a disposizione del Comune», racconta Marzi. Lo spostamento previsto per la sala espositiva, come già esposto peraltro in occasione dell’ultima riunione della Consulta delle associazioni e nell’ultima seduta del Consiglio comunale, è frutto di «una scelta ponderata» volta a valorizzare gli spazi comunali. In primis, la necessità di «dare la massima visibilità alle manifestazioni culturali e creare occasioni importanti di aggregazione attorno a esse».

Da qui la decisione di collocarla in un luogo meno isolato rispetto al resto dello scenario culturale del territorio. E riallacciandosi anche alla nuova Biblioteca comunale sorta nei Giardini Europa, Marzi riafferma così il concetto di “Parco urbano culturale”, che si arricchirà proprio attraverso lo spostamento della sala Negrisin, di «un ulteriore spazio collegato e collegabile attraverso progetti specifici che possono mettere in relazione in modo organico tutte le strutture potenziandone la valenza complessiva e, al contempo, rilanciare ciascuna secondo le proprie peculiarità».

Ma come verranno occupati gli spazi di piazza Marconi lasciati liberi dalla sala d’arte? L’area verrà ospiterà un front office dell’ente. Al piano terra si insedierà, infatti, lo sportello dell’Urp, agevolando sia i cittadini alla ricerca di informazioni sulle attività degli uffici e dei servizi offerti dal Comune, sia i turisti alla ricerca di notizie sul territorio. Il locale in piazza della Repubblica dove si trova ora l’Urp, quindi, sarà “ridestinato” a sportello della Polizia Locale, per facilitare il rapporto con l’utenza risparmiandole così la strada fino in via di Trieste. «Una soluzione – conclude Marzi – che razionalizza, ottimizza e valorizza gli spazi che offrono servizi importanti alla cittadinanza».—



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