Stabilimenti ultimo weekend Solo a Pineta fino a fine mese

GRADO
Quasi tutti gli stabilimenti balneari chiudono i battenti domenica 27 settembre (a dire il vero un paio hanno già chiuso) mentre il Costa del Sol di Pineta va avanti fino al 30 per le convenzioni con alcuni alberghi i cui clienti soggiornano fino a fine mese. Una stagione, ovviamente anche per questo stabilimento iniziata male ma finita meglio: «dobbiamo ancora tirare le somme – dice Roberto Corbatto del Costa del Sol –; rispetto all’inizio abbiamo recuperato e credo che siamo andarti vicini al risultato conseguito lo scorso anno».
Corbatto sottolinea in particolare la massiccia presenza degli italiani a luglio e agosto: «Abbiamo avuto anche diversi ospiti che non erano mai stati a Grado e che sono stati favorevolmente colpiti dalla nostra isola; clienti che abbiamo cercato ovviamente di fidelizzare». Ma non ci sono stati solamente bagnanti italiani: «A settembre sono tornati anche gli austriaci – aggiunge Corbatto –, anche quelli che in questi ultimi anni frequentavano la Croazia». Dunque una stagione altalenante che si era aperta dopo un lungo periodo di bel tempo durante la quarantena e che poi non era assolutamente incominciata bene con il maltempo durato diversi giorni ma che fortunatamente per tutti si è ripresa.
«È stata una bellissima stagione – dice Marco Lauto dello stabilimento Tivoli della Costa Azzurra – ma abbiamo dovuto fare a meno di tanti ombrelloni. Dopo il brutto inizio è andata meglio delle aspettative e credo che andremo vicini al livello del 2019». In Costa Azzurra ci sono anche altri tre stabilimenti, e da quanto si è visto in estate i bilanci dovrebbero essere tutti simili uno all’altro. Stesso discorso anche per gli altri stabilimenti che ci sono nella spiaggia di Pineta. C’è, però, una vera spada di Damocle che pende su tutti: la scandenza delle concessioni di fine anno. Chi se ne deve occupare? La Regione, il Comune? Sembra ci sia un rimpallo di competenze tra i due enti (è il Comune a doverla tecnicamente rilasciare ma su disposizioni regionali) ma intanto gli stabilimenti senza garanzia alcuna non pensano minimamente a investire per il futuro. —
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