Stadio Rocco di Trieste, ecco il bando per la nuova concessione
Il Comune ha pubblicato il bando per la concessione dal primo agosto 2026 al 31 luglio 2027

Un canone annuale che pesa 33.530 mila euro in meno rispetto allo scorso campionato, un conteggio puntuale sui consumi di acqua e di energia elettrica e garanzie per l’organizzazione dei concerti. Con questi parametri il Comune di Trieste con un nuovo bando punta ad affidare dal prossimo primo agosto al 31 luglio 2027 la concessione dello stadio di calcio Nereo Rocco. Il canone annuale è stato fissato a 158.425 Iva esclusa, quando per la concessione precedente, parametrata allora al campionato di serie C, era stato invece di 191.955 Iva esclusa. Una cifra che il Comune ha stabilito affidandosi alle stime dell’Agenzia delle Entrate. Il termine per presentare le proposte è stato fissato per le 12 del 6 luglio.
Vista la situazione venutasi a creare nel corso dell’ultimo campionato, con la Triestina Calcio che ad oggi non ha ancora saldato il dovuto sulla concessione in essere sebbene il termine per versare l’intera cifra fosse stato fissato al 31 luglio 2025, ora il Comune si tutela. Stabilendo che questa volta il canone andrà versato contestualmente alla stipula del contratto. Se ciò non avvenisse il Comune «sarà legittimato a non procedere alla stipula del contratto di concessione e procederà senza riserve alla revoca del provvedimento di aggiudicazione, fatta salva la valutazione degli eventuali danni conseguenti».
Va tenuto conto che le iscrizioni delle società calcistiche al campionato di serie D si potranno presentare tra il 4 e il 10 luglio, e che in quel contesto dovrà essere indicato l’impianto sportivo di riferimento. Ciò significa che la Triestina dovrà recuperare rapidamente sia la somma necessaria a saldare quanto ancora dovuto per la concessione precedente – pena l’esclusione dal nuovo bando – che quella utile firmare il nuovo contratto. Per l’iscrizione al campionato inoltre all’Unione servirà essere in regola, ad esempio, anche con il pagamento dello stipendio dei tesserati.
Accogliendo la proposta avanzata dalla Triestina Calcio, cambia come dicevamo la gestione delle utenze. Ora il concessionario dovrà volturare a proprio nome, entro 30 giorni dalla data del verbale di consegna degli spazi, le utenze di energia elettrica e di fornitura idrica, mentre l’utenza del gas rimarrà a carico dell’amministrazione comunale. Il concessionario dovrà provvedere, a proprie spese, all’installazione di idonei contatori o sottocontatori in corrispondenza degli accessi agli ambienti utilizzati dalla società calcistica, così da consentire la rilevazione puntuale dei consumi.
Ad esempio, per l’acqua dovranno essere sistemati i contatori per rilevare i consumi dell’impianto di irrigazione del terreno da gioco, i consumi degli spogliatoi, della lavanderia e della sede della società calcistica. Per l’energia elettrica i contatori dovranno essere installati in maniera da rilevare i consumi degli impianti che illuminano il terreno da gioco, delle lampade fitostimolanti, dei tabelloni pubblicitari, della sede della società, di spogliatoi, lavanderia, magazzini e palestra.
Il Comune, «con cadenza annuale e previa verifica dei dati rilevati, provvederà al rimborso della quota eccedente i consumi effettivamente imputabili al concessionario, restando a carico di quest’ultimo esclusivamente gli oneri relativi ai consumi di propria competenza». Questo nuovo sistema potrebbe ridurre in maniera significativa il peso delle utenze per la Triestina, che invece nella concessione in essere assume a proprio carico (il dovuto pesa in maniera significativa sul debito contratto dall’Unione al Comune) il 95% delle spese di luce e acqua e dell’80% di quelle per il gas.
Riguardo al campo da gioco, spetterà al concessionario la manutenzione ordinaria del manto erboso. Restano a carico del Comune la manutenzione ordinaria, straordinaria e “a guasto”, ovvero quando si rileva un malfunzionamento, dello stadio e degli impianti.
Infine, in previsione dell’utilizzo del Rocco per i concerti, il Comune ore si riserva l’utilizzo gratuito dello stadio per un massimo di 4 eventi (ne venivano indicati solo 2 nella concessione in scadenza) e impone venga lasciato a disposizione del Comune «insindacabilmente», a partire dal 24 maggio.
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