Stanziati a bilancio 1,4 milioni per l’adeguamento dell’edificio
Il Centro sociale polivalente è ospitato in un edificio storico nel centro città così trasformato negli anni Ottanta. Pur essendo relativamente recente, lo stabile presentava e presenta numerosi inconvenienti di natura edilizia quali spandimenti di impianti e coperture, precarietà di serramenti e intonaci di facciata. A ciò vi è da aggiungere la non conformità degli impianti tecnologici alle normative nel frattempo entrate in vigore, nonché la necessità di adeguamento di tutto il complesso alle norme di sicurezza vigenti.
Negli anni passati si è provveduto a ristrutturare la parte riguardante la Casa Albergo (terzo, secondo e ala destra del primo piano) con interventi sulla base di un progetto generale nell’obbiettivo di ottenere il Certificato di prevenzione incendi.
Per continuare ad operare attraverso lotti funzionali a causa delle limitate risorse finanziarie e per consentire il mantenimento in esercizio della struttura è stato previsto di predisporre un nuovo e aggiornato progetto generale con l’obbiettivo finalizzato all’ottenimento del Cpi. Il Piano triennale delle opere pubbliche presenta una scheda progettuale specifica che riguarda proprio un intervento per lotti funzionali. Il progetto preliminare generale, ricordiamolo, venne approvato con la deliberazione numero 339 del 19 dicembre 2019 con l’identificazione degli interventi necessari per l’adeguamento alle norme per complessivi 1,4 milioni di euro e l’individuazione dei lotti attuativi a cui dare corso subordinatamente alle risorse a disposizione.
Relativamente all’inquadramento territoriale, il complesso ospitante il Centro sociale polivalente è situato in via Baiamonti in zona urbanistica S/A “Servizi urbani e di quartiere” “Aree per standard Attrezzature per il culto, la vita associativa e la cultura”.
«La fase progettuale – si legge dettagliatamente nel Piano triennale delle opere pubbliche – non presenta difficoltà oggettive, la fase attuativa degli interventi è più complessa per la presenza degli utenti e la conseguente necessità di prevedere gli spostamenti». Ma a quali bisogni si intende rispondere attraverso quest’intervento? L’intento è di soddisfare le esigenze di un’utenza debole, garantendo fruibilità e sicurezza tanto per gli operatori quanto per gli ospiti.
Si prevede una spesa iniziale di 480 mila euro che – fanno sapere gli uffici comunali – consentirà di dare avvio ad un primo lotto e proseguire con la progettazione e l’esecuzione con lotti successivi. Anche i tempi di attuazione sono chiari e definiti a riprova che non si tratta di un intervento solo abbozzato o da libro dei sogni. L’intenzione dell’amministrazione comunale è di dare avvio ad un primo lotto già nel 2020 e la progettazione con esecuzione nel 2021/22 sino al completamento degli interventi necessari all’adeguamento alle norme vigenti e finalizzate all’ottenimento del Cpi. —
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