Staranzano apre le Stalle rosse «Questo spazio è per i giovani»

Ciro Vitiello / STARANZANO
Pomeriggio di festa a Staranzano per le nuove Stalle rosse che – dopo le difficoltà sia progettuali sia economiche, con un lungo e travagliato percorso cominciato nel lontano 2014 – hanno superato anche il ritardo dei lavori causato dall’emergenza sanitaria. Al taglio del nastro sono intervenuti oltre un centinaio di persone, distanziate e con la mascherina, alla presenza dell’arcivescovo Carlo Maria Redaelli, il parroco don Paolo Zuttion, il sindaco Riccardo Marchesan, il comandante della locale Compagnia dei carabinieri, Raffaele Stallone e l’ex parroco don Francesco Fragiacomo, ora alla guida dell’Unità pastorale di San Canzian d’Isonzo, che vede così realizzata un’opera, da lui fortemente voluta, dopo gli ostacoli incontrati durante il progetto. «Sono contento per la comunità di Staranzano – dice don Francesco – perché finalmente meritava di un oratorio per tutte le realtà ecclesiali, ma è anche un’opportunità per il paese che ora ha una bellissima sala polifunzionale da utilizzare per tante attività. La vedo come un luogo di aggregazione per le famiglie, bambini, adolescenti, adulti e anziani nelle diverse attività, come un ambiente semplice e accogliente dove qualsiasi persona si possa sentire come a casa propria».
Sintetico l’intervento dell’arcivescovo Redaelli: «Vista la pandemia questa bella struttura – le sue parole – è uno dei segni di una ripresa che tutti si attendono. Inoltre è un’opportunità per i giovani perché nonostante la tecnologia avanzi con tutte le sue novità, questa è una delle occasioni dove conta molto la relazione tra le persone. E quando c’è relazione c’è anche il Signore». Nel saluto il sindaco Riccardo Marchesan ha sottolineato come le Stalle rosse appena inaugurate, hanno dato già la disponibilità di alcuni gli spazi alle scuole per facilitare il distanziamento in classe imposto dall’emergenza sanitaria: «Per me è stata una grande emozione il primo giorno di scuola. Poiché mancava la campanella, ne abbiamo preso in prestito una della sacrestia e l’ho suonata per dare l’inizio le lezioni della Dante Alighieri».
L’opera è stata finanziata dalla Cei, la Conferenza episcopale italiana con i fondi dell’8 per mille e un contributo del 75% della spesa di circa 825 mila euro. La Cei contribuisce con circa 620 mila euro, mentre la parte rimanente (quasi 206 mila euro) è a carico della parrocchia. Per don Paolo Zuttion, la struttura delle Stalle rosse sarà la casa della comunità in particolare per i giovani. L’incarico delle future attività è stato affidato a un team di volontari della parrocchia coordinati Giovanni Dean che a fine anno presenterà un progetto di lavoro. —
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