Staranzano in difesa della portualità

STARANZANO. Il Consiglio di Staranzano, su richiesta del consigliere di Sel Fabio Marchiò, ha dato mandato qualche giorno fa al sindaco Lorenzo Presot di esplorare la situazione che si è venuta a...

STARANZANO. Il Consiglio di Staranzano, su richiesta del consigliere di Sel Fabio Marchiò, ha dato mandato qualche giorno fa al sindaco Lorenzo Presot di esplorare la situazione che si è venuta a creare nella vicenda del porto di Monfalcone e di contribuire a trovare una soluzione. «Da ex lavoratore portuale – spiega Marchiò – una nave per scaricare il materiale che ha a bordo deve avere la certezza di un porto sicuro, che abbia posto, tempi di scarico e carico certi, servizi, disponibilità di aree sia per lo stoccaggio e deposito delle merci scaricate, sia merci pronte all’imbarco. Necessaria e fondamentale la presenza di manodopera qualificata, rispettata, preparata, organizzata e dotata dei mezzi necessari. Al di la delle polemiche – continua Marchiò - uno spedizioniere, un marittimo, un comandante, un armatore, a Monfalcone trova il porto ottimale per tutti questi soggetti che producono e valorizzano l’economia portuale. Un porto senza una nave ormeggiata – afferma Marchiò - senza merci nei depositi, con le merci che deve caricare già pronte nei piazzali e vagoni e camion pronti. Con amministrazioni ed enti preparati ad accogliere, uffici informatizzati, interconnessi e aperti 24 su 24 e un’Autorità Marittima conscia del suo importante ruolo - conclude Marchiò - gli scambi di accuse e di immobilismo causa anche la tornata elettorale regionale, rendono questo importante settore economico privo della necessaria tranquillità e delle certezze che ne farebbero la fortuna».(ci.vi.)

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