Staranzano, la Lega attacca: «Ritardi sulle aule e silenzi»

STARANZANO
Attacco frontale della Lega alle politiche comunali in materia di Istruzione. Contestati la carenza di comunicazioni alle famiglie e all’opposizione, per le informazioni giunte a ridosso dell’avvio dell’anno didattico, e i tempi lenti della maggioranza staranzanese nel deliberare lo svincolo dei fondi necessari al ripristino della pavimentazione al padiglione uno della scuola dell’infanzia Rodari. «Ritardi» che hanno comportato lo slittamento dei cantieri a ottobre e dunque il temporaneo trasferimento di due sezioni, la 1 e la 2 (quella delle pimpe verdi e arancioni), nel vicino plesso della primaria De Amicis, con l’immediata conseguenza della sospensione dell’attività didattica almeno in un paio di giornate per lo svolgimento delle operazioni referendarie.
A intervenire ieri mattina, con un’articolata nota, la capogruppo leghista Tiziana Maioretto. L’esponente dell’opposizione si scaglia contro l’assessore comunale all’Istruzione Michele Rossi, in quota Sinistra per Staranzano. «Dopo giorni in cui i genitori si chiedevano con quali modalità l’istituto scolastico, di concerto con l’amministrazione, avrebbe gestito il piano di rientro dei loro figli, sono state pubblicate venerdì le linee guida sul sito dell’istituto comprensivo – esordisce –. Peccato che i genitori non siano stati coinvolti». Infatti «non è stato illustrato il piano di rientro», mentre «si sarebbe potuto tranquillamente organizzare degli incontri attraverso la piattaforma webex oppure convocare un numero ristretto di genitori in rappresentanza delle classi». «Come sempre, invece, zero coinvolgimento: di fatto lo stesso trattamento riservato puntualmente alla minoranza consiliare», arringa il consigliere.
Sulla questione dei lavori alla scuola dell’infanzia di Staranzano, Maioretto rammenta all’assessore Rossi «che i Consigli comunali si sono svolti anche attraverso le modalità della videoconferenza e che a partire dal mese di marzo l’esecutivo avrebbe avuto tutto il tempo per deliberare lo svincolo dei fondi, invece avvenuto a fine agosto, con inevitabile ritardo nella riconsegna delle aule chiuse».
«Non stiamo parlando – aggiunge la capogruppo leghista – di un problema strutturale individuato ieri, bensì di una criticità che si trascina da un paio d’anni. Mi chiedo poi se siano state fatte delle valutazioni per collocare i seggi elettorali in altro luogo idoneo, al fine di non interrompere dopo solo pochi giorni l’attività didattica».
Sul punto, in realtà, nei giorni scorsi era già intervenuto il dem Flavio Pizzolato, vicesindaco a Staranzano, chiarendo che, come sollecitato dallo stesso Ministro all’Istruzione Lucia azzolina, l’ente aveva svolto le sue ricognizioni per individuare sedi alternative, tuttavia, proprio per le stringenti normative che disciplinano la materia elettorale e le disposizioni anti Covid-19, le quali tra le altre cose richiedono ingressi e uscite separate ai seggi per evitare assembramenti, solo il plesso scolastico aveva le idonee caratteristiche richieste.
A ogni modo, stando al consigliere Maioretto, «siccome votiamo con le stesse modalità di sessant’anni fa» allora «vale la pena fare delle considerazioni per il futuro, coinvolgendo il Prefetto, al fine di trovare altre strutture rispetto alle solite tradizionalmente utilizzate nel nostro Comune, così da non bloccare le scuole, che paiono già sufficientemente bistrattate». —
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