Staranzano raddoppia la raccolta dell’olio

Nuovi contenitori a Bistrigna e Villaraspa. In piazza Risiera e Dobbia conferiti mille litri in tre mesi
Bonaventura Monfalcone-17.09.2016 Inaugurazione raccoglitore per raccolta olio esausto-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-17.09.2016 Inaugurazione raccoglitore per raccolta olio esausto-Staranzano-foto di Katia Bonaventura

STARANZANO. Raddoppiano i contenitori stradali della raccolta dell’olio alimentare a Staranzano. A quelli già posizionati in piazza Risiera San Sabba (vicino alla casetta dell’acqua) e a Dobbia, se ne aggiungono altri due, a Bistrigna e a Villaraspa. L’annuncio è stato ufficializzato ieri dall’assessore ai Servizi Tecnici, Erika Boscarol, dopo le ipotesi circolate nei giorni scorsi, in quanto c’era da individuare solo il posto di zone residenziali non isolate, onde evitare abusi dei soliti “furbetti” con l’immissione di olio industriale. «Sono buoni e incoraggianti i primi dati della raccolta avviata lo scorso settembre – sostiene la Boscarol - con le cosiddette “cisternette”, i contenitori gialli da 200 litri. I risultati di questi primi mesi sono stati consegnati al Comune da Isontina Ambiente, nel corso dell’ultimo dei periodici incontri con l’amministrazione comunale, sul tema della gestione dei rifiuti urbani».

In base ai risultati forniti, da settembre a dicembre, in poco più di tre mesi, sono stati complessivamente raccolti 1.000 kg di olio, di cui 800 chilogrammi nel contenitore di Piazza Risiera, che ha dovuto essere svuotato 4 volte, per raggiungimento della capienza massima e il rimanente raccolto a Dobbia. Ai primi esami l’olio è risultato di buona qualità, senza contaminazioni di altri liquidi e avviato agli impianti dove viene filtrato, raffinato e rigenerato, per creare al termine del processo una nuova risorsa da immettere nel mercato, principalmente come combustibile. Soddisfazione da parte dell’amministrazione per i buoni risultati raggiunti di questa iniziativa che era partita senza alcuna precedente esperienza. «È importante vedere che i cittadini abbiano aderito alla nuova modalità di raccolta - aggiunge la Boscarol - a dimostrazione dell’utilità del servizio e di come sia accresciuta la sensibilità delle persone sui temi del recupero e della differenziazione dei rifiuti domestici. Il servizio non solo non “costa” ai cittadini, ma genera anche ricavi. Infatti l’olio alimentare esausto conserva un valore commerciale che viene riconosciuto monetariamente da chi lo acquista per recuperarlo. Il ricavo, seppur di entità limitata, va a sommarsi a quelli generati dalla vendita dalle altre frazioni come la carta contribuendo a contenere il costo complessivo del servizio di raccolta».(ci.vi.)

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