Staticità del campanile discusse in Consiglio le azioni da compiere

L’opposizione ha polemizzato per l’assenza in aula dell’assessore Marin impegnata nella seduta in Senato
Antonio Boemo

Antonio Boemo / GRADO

Stare seduti su due scranni contemporaneamente in occasione di concomitanti riunioni non è possibile. Il riferimento è per il Senato e per il Consiglio comunale. È capitato ieri e al centro dell’attenzione è stata la senatrice Raffaella Marin che contemporaneamente è anche assessore comunale a Grado.

L’obiezione è stata sollevata dai banchi della minoranza che hanno ben notato come nel momento stesso dei lavori di Grado Marin fosse seduta nell’aula del Senato. Dopo l’intervento del segretario comunale Antonino Fortuna, la senatrice ha dichiarato di voler riprendere il collegamento dopo una decina di minuti non dall’aula del Senato ma dal suo ufficio. Cosa che è regolarmente avvenuta. A questo proposito sempre dai banchi della minoranza sono emersi dei dubbi interpretativi per quel che concerne la convocazione del consiglio comunale in forma mista, cioè in presenza e in via telematica. Ieri l’unica ad aver utilizzato questo sistema è stata la senatrice Raffaella Marin. Sia il sindaco Kovatsch e sia il segretario Fortuna hanno ribadito la piena regolarità. La prima parte della riunione che si era aperta con un minuto di raccoglimento chiesto dal sindaco per ricordare lo scomparso Omero Gregori, dipendente comunale e personaggio del mondo della canzone gradese, si è poi snodata attraverso ad alcune raccomandazioni e interpellanze fra le quali quella presentata dal consigliere di maggioranza, Adriano Ritossa, sul campanile che ha invitato a immediati interventi perché, non sia mai, non vorrebbe che accadesse ciò che si è verificato in passato con il campanile di Venezia (ai primi del 1900 è crollò). L’assessore Dario Danese ha spiegato che si è già svolto un incontro fra Comune e parrocchia su vari aspetti che riguardano gli edifici storico-religiosi e in particolare proprio sulla staticità del campanile e della cella campanaria, cosa che proprio la parrocchia, come ha specificato l’arciprete monsignor Nutarelli, vuol fare assolutamente. È emerso che ci sono già gli enti interessati all’opera e in particolare la Soprintendenza. Insomma è necessario che tutti lavorino in sintonia, Curia, Soprintendenza, parrocchia, Comune perché la situazione del campanile non è delle migliori. Nell’occasione dell’incontro con il parroco, il sindaco Claudio Kovatsch ha assicurato nell’occasione la piena disponibilità a collaborare per l’assistenza istituzionale necessaria. E poi, ha auspicato Ritossa, si deve assolutamente inoltrare contributi ai vari enti e anche alle Fondazioni bancarie. —

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