Il conte Valentinis torna al Porticciolo di Monfalcone

Scoperta la statua dedicata al “podestà”: è stata realizzata in due mesi e mezzo dallo scultore Giovanni Pacor, la quarta in città:

Ciro Vitiello
Inaugurata la statua di Valentinis
Inaugurata la statua di Valentinis

Entra nella storia dei simboli di Monfalcone - al pari del cantiere di Panzano, della Rocca, del Municipio, di Marina Julia e altri - pure il conte Eugenio Valentinis, “podestà” dal 1899 al 1911. Fu lui il protagonista della trasformazione dell’ultimo tratto della condotta idrica del Canale De Dottori in porto-canale creando così l’attuale Canale Valentinis e il porticciolo, proprio nel momento della nascita del cantiere navale, che divenne motivo di scambi di merci di lavoro, motore di un’economia nuova. Ieri, al porticciolo Nazario Sauro, c’è stato infatti lo scoprimento della statua a lui dedicata, realizzata in due mesi e mezzo dallo scultore Giovanni Pacor, la quarta in città: due si trovano in corso del Popolo e una davanti alla Galleria d’arte di piazza Cavour. In contemporanea, sui gradoni dello stesso porticciolo, è seguita l’inaugurazione della mostra fotografica, dotata di 20 pannelli, dal titolo “Il canale navigabile Eugenio Valentinis. Lo spostamento della banchina portuale nel cuore della città”.

Inaugurata la statua di Valentinis
Inaugurata la statua di Valentinis

Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Luca Fasan, il consigliere regionale Antonio Calligaris, il questore di Gorizia Luigi Di Ruscio, il presidente del Consorzio culturale del Monfalconese Davide Jannis, il curatore della mostra Renato Cosma, Laura Giorgeri per il Consorzio di Bonifica e una delegazione della Società di Mutuo Soccorso, che ha donato il calco fondamentale per poter creare la statua, visto che le foto erano poche, considerando l’epoca, e si sapeva poco o nulla del conte. Presenti anche gli assessori Fabio Banello, Irene Cristin e Giuliana Garimberti e il consigliere comunale Francesco Volante, oltre agli eredi del conte Valentinis tra cui il più giovane, Enrico. «Oggi è una giornata importante – ha affermato Fasan – perché questo luogo, che per tantissimi anni era stato nell’oblio, assume ancor più valore, essendo il Punto più a Nord del Mediterraneo. La sua riqualificazione di oltre cinque milioni di euro ha riconsegnato il mare in città e questa era una visione del conte Valentinis sin dai primi anni del ’900. Fu la lungimiranza di un uomo che aveva pensato che, portando il mare in città, avrebbe riattivato non solo il commercio ma, di conseguenza, anche l’intera economia. Lo spirito di oggi – ha aggiunto Fasan – è rivolto anche ai nostri giovani. Guardando questa meravigliosa statua nasce la domanda su “chi era”. Noscono quindi la curiosità, l’approfondimento, la conoscenza. Abbiamo voluto in questo modo coniugare la parte infrastrutturale con la parte storico-culturale. Il connubio di un rapporto enorme che deve esistere fra i cittadini e la loro memoria storica». Secondo Calligaris «questo intervento ci dà la possibilità di conoscere uno dei personaggi più importanti del nostro territorio. Così possiamo vederlo, ricordarlo per quanto ha costruito proprio in un periodo di bonifiche e in cui nasceva il cantiere». Per la famiglia Valentinis è intervenuto come si diceva il giovane Enrico. «Un ringraziamento va al nostro antenato – ha osservato – perché è stato un importantissimo tassello per Monfalcone in un momento in cui la città stava affrontando una decisiva trasformazione economica».

All’epoca, infatti, il conte Valentinis, durante i suoi 12 anni nelle funzioni di sindaco, fu una figura centrale per lo sviluppo e l’economia cittadina, tanto che resta ancora celebre oggi per aver ideato l’omonimo canale di due chilometri e mezzo, progettato come prolungamento del già esistente Canale Dottori. Il 30 settembre 1907 venne inaugurato questo importante snodo navigabile, che congiungeva direttamente la città al mare, rappresentando per l’appunto un’opera strategica per la crescita economica del territorio.—

 

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