Stessi obiettivi, ma Anmil e Aea divise

A Monfalcone ieri, ancora una volta, si è parlato di amianto, dei danni prodotti, delle azioni ancora da compiere. Anmil, l'Associazione nazionale dei mutilati e invalidi sul lavoro, e i sindacati da un parte e l'Associazione esposti amianto dall'altra. I primi lo hanno fatto in piazza della Repubblica, una delle 14 assurte a simbolo a livello nazionale del problema degli impatti sanitari e sociali creati dall'uso dell'amianto per iniziativa dell'Anmil e degli altri firmatari del Protocollo "Liberi dall'amianto", tra i quali c'è pure l'associazione nazionale degli esposti.
L'Aea si è ritrovata invece a Panzano, davanti al monumneto che ricorda i tanti decessi a causa dell’asbesto, dove ha organizzato, sempre in mattinata, una commemorazione delle vittime in occasione della Giornata mondiale dedicata a chi è morto a causa dell'esposizione alle fibre del minerale killer. Le due iniziative non hanno dialogato fra loro in una comunità che non è coinvolta sul tema in modo diffuso e compatto come pare accadere invece a Casale Monferrato.
Solo un incidente di percorso alla cui base c'è stata poca comunicazione? Il presidente provinciale dell'Anmil Emilio Jelen non ha nascosto ieri mattina il proprio dispiacere e un pizzico di fastidio per l'accaduto. «L'Anmil, che è l'associazione che rappresenta i lavoratori invalidi, anche a causa dell'amianto - ha detto -, non è stata invitata alla cerimonia di Panzano e l'Aea non ha partecipato all'iniziativa in piazza, promossa per fare informazione e raccogliere fondi a vantaggio della ricerca su nuove cure. Eppure bisognerebbe collaborare per aiutare chi sta peggio di noi». In piazza ieri l'Anmil ha trovato al proprio fianco Cgil, Cisl e Uil e l'Ugl, oltre che l'Inail. «Abbiamo partecipato a livello nazionale e anche locale - ha spiegato la responsabile di area dell'Inail, Carmen La Bella -, fornendo materiale informativo. L'Inail ora ha un ruolo che non è più solo quello di erogatore del riconoscimento dell'esposizione e dei relativi benefici previdenziali, ma di parte attiva nella prevenzione e ricerca».
In piazzetta Colombo a Panzano l'Aea da parte sua ha smorzato qualsiasi polemica, affermando di convididere l'iniziativa dell'Inail, ma di aver ritenuto fondamentale anche celebrare la Giornata mondiale delle vittime dell'amianto. «Ancora in troppi Paesi, dell'Asia, ma anche dell'Europa - ha affermato il presidente Carmelo Cuscunà -, l'amianto viene utilizzato, provocando nuovi lutti e drammi sociali». L'amministrazione comunale da parte sua ha voluto essere presente sia in piazza della Repubblica sia a Panzano, dove sono intervenuti il sindaco Silvia Altran, l'assessore all'Ambiente, Walter Pin, e l'assessore alle Politiche sociali, Cristiana Morsolin. «Da tempo l’amministrazione comunale è solidale con le associazioni promosse dalla popolazione monfalconese - ha ricordato ieri l'assessore Pin -e, di recente, a marzo, l’assessorato all’Ambiente su mandato della giunta ha interessato la Regione a finanziare i Piani di bonifica territoriale per l’eliminazione delle coperture in amianto sia nelle zone industriali sia in quelle residenziali».
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