Stop ai mezzi agricoli sul ponte Cucchini

Proteste delle aziende che transitano fino a Fiumicello. Nuovi guai e lavori in ritardo per la riapertura che slitta a fine anno
Di Antonio Boemo
GRADO - PONTE CUCCHINI
GRADO - PONTE CUCCHINI

GRADO. Slitta di un mese l’apertura del piccolo ma importante ponte sul canale Cucchini, che dalla provinciale Grado-Monfalcone all’altezza di Fossalon porta verso Fiumicello. Una struttura che permette di raggiungere abitazioni e attività. I lavori di consolidamento avrebbero dovuto concludersi il 10 novembre ma, in fase operativa, è stato riscontrato come alcune parti del manufatto debbano essere sostituite.

Ma come anticipa l’ex consigliere comunale Daniele Coslovich, c’è di più. Dopo il consolidamento sarà comunque vietato il transito ai grandi mezzi agricoli diretti a Fiumicello. E davanti agli imprevisti atmosferici, secondo Coslovich che è di Fossalon, «verosimilmente fino a gennaio 2016 il ponte non sarà operativo». Nel corso dei lavori di consolidamento, dunque, è emersa una situazione strutturale del ponte peggiore di quella preventivata dai tecnici che richiede, oltre agli 80mila euro già finanziati, altri 40mila euro per il completamento dell’intervento. Stando alle verifiche di Coslovich sono dieci le travi della struttura portante che risultano essere in condizioni di assoluto pericolo. «Strano che sia emerso solo ora - dice - perché ricordo come pochi anni or sono, previo finanziamento di circa 60mila euro, era stato cambiato l’impalcato del ponte. Ora, alla luce del nuovo e a lungo dibattuto intervento, una domanda sorge spontanea: possibile che ciò non potesse essere già preventivato evitando così di mantenere chiuso il ponte quantomeno per un ulteriore mese?».

Ma veniamo alla novità che sta facendo imbestialire gli agricoltori, quella del divieto di transito delle macchine agricole (la Provincia aveva affermato che i danni al ponte li avevano causati, o comunque contribuito notevolmente, proprio queste grandi macchine). A settembre la Provincia aveva organizzato un incontro a Gorizia per informare che il ponte sarebbe stato chiuso sino a novembre, ma nessuno aveva anticipato che il nuovo ponte avrà una sagoma fissa posta a 2 metri e 30 centimetri che, di fatto, impedirà il transito dei mezzi agricoli. «Sicuramente non è questo – aggiunge l’ex consigliere comunale Coslovich - il sistema migliore per tutelare la realtà agricola più importante del territorio».

Preoccupazioni condivise anche dalla Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) la cui presidente locale, Mara Meneghello, è pronta a farsi parte attiva per cercare di risolvere il problema. Intanto Coslovich ha già richiesto un appuntamento al commissario straordinario in Comune a Grado e anche al sindaco di Fiumicello nonché ai competenti organi regionali per chiarire la situazione e far apportare le dovute modifiche.

@anboemo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo