Venderigole e Jeansinari: l'anima di Ponterosso tra storia, dialetto e "guardie del radicio"
Viaggio nel tempo nella piazza simbolo di Trieste: dalle corporazioni femminili delle "mlekarice" e "pancogole" fino alla babele commerciale dell'Est Europa. Storia di un presidio che oggi ritrova le sue radici sotto lo sguardo del Giovanìn

La foto è del 1978. La gente accorreva dall'ex Jugoslavia e comprava jeans a pacchi. Qui le vicinanze di Ponterosso.
“Son de mestièr, venderìgola in piaza/ son triestina, matòna, sincera, mi trato tuti con bela maniera / solo un scartòzo no posso sofrìr!” si cantava
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