Successo di Ein Prosit «Dal prossimo anno anche nelle spiagge»

GRADO. Migliaia di appassionati e uno sguardo proiettato al futuro per far crescere e consolidare un brand sempre più apprezzato da enoturisti e appassionati gourmand: è questo il bilancio della quarta edizione di Ein Prosit che si è tenuta a Grado. Sono stati più di quaranta gli appuntamenti complessivi, di assoluto livello, che sono stati proposti nelle tre serate, tra cene stellate, degustazioni guidate ed incontri con oltre 70 tra i più importanti produttori del panorama enogastronomico italiano ed internazionale. Ein Prosit Grado però guarda già al prossimo anno, forte anche della spinta che riceverà questo autunno dall’edizione principale, quella di Ein Prosit a Udine, un appuntamento che raddoppia e che si confermerà come uno tra i più importanti e attesi nel panorama internazionale, sia da parte degli addetti ai lavori e degli stakeholders, sia da parte dei più grandi chef e produttori al mondo, in grado di aspirare a diventare la manifestazione più in vista tra quelle organizzate a livello internazionale. Già qualche mese fa Ein Prosit è entrato tra i 15 eventi selezionati della World Restaurant Award a Parigi, appuntamento che vede presenti i più straordinari chef stellati del pianeta. «Siamo soddisfatti - spiega Claudio Tognoni, direttore del Consorzio organizzatore dell’evento - perché siamo riusciti a portare chef importanti, produttori, critici enogastronomici tra i più apprezzati in Italia, e il grande pubblico. Gli chef hanno valorizzato anche i prodotti locali, sia di terra che di mare per cercare di fare emergere le caratteristiche della cucina gradese, come il boreto alla Graisana, i fritti, il pesce dell’Adriatico; siamo riusciti anche a portare le cene nei grandi hotel, quindi all’interno dei meccanismi turistici per far provare ai loro ospiti itinerari e viaggi insoliti, oppure a coinvolgere ristoranti ed enoteche sotto l’insegna di Ein Prosit. Ora bisogna far squadra: da questi quattro anni si deve partire e lanciare nuovi obiettivi, puntando per la prossima edizione sullo street food evoluto, magari una settimana enogastronomica tout court, coinvolgendo tutta la località, in particolare il centro storico e la spiaggia».



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