Sud America, Australia e Asia Juretic ambasciatore del vino

Domani Cormons festeggia il ritorno del 21enne giramondo partito a gennaio Ha fatto il giro dei Continenti fermandosi a lavorare nelle aziende agricole



Un po’ come Marco Polo è un viaggiatore; un po’ come Giuseppe Garibaldi ha vissuto tra l’Italia e il Sudamerica; e ha anche i baffi un po’ alla Francesco Giuseppe. È un po’ tutti questi personaggi insieme, ma lui è soprattutto Sebastjan Juretic, cormonese giramondo che a 21 anni ha visto tante genti e diverse culture, talmente tante che per qualcuno ci vorrebbero più vite per conoscerle tutte.

Sebastian Juretic è una di quelle anime che scrittori come Jules Verne avrebbero amato e delle quali avrebbe cantato le gesta: sì, perché in fondo quello che il ragazzo sta terminando è stato un giro del mondo che, sebbene sia durato un po’ più di quegli 80 giorni di cui fu protagonista Phileas Fogg, merita davvero di essere raccontato. È infatti partito nello scorso gennaio con direzione Argentina, dove aveva già vissuto un paio di anni fa una prima splendida esperienza attraverso il progetto Lazos, che permette ai giovani regionali ed a quelli sudamericani di passare alcune settimane in Italia o, appunto, Oltreoceano nell'ambito di uno scambio messo in piedi da Regione e Comune di Avellaneda de Santa Fè, cittadina fondata ormai più di 100 anni fa proprio da emigrati del Friuli. E proprio ad Avellaneda de Santa Fè Juretic ha rappresentato a gennaio il Comune di Cormons nell'ambito dei festeggiamenti per l’anniversario di fondazione della città, assieme a diverse autorità locali e italiane arrivate sul posto. Sebastjan ha poi proseguito la sua avventura argentina fermandosi a lavorare in quello che è il suo settore professionale, la viticoltura, in un'azienda del posto. Si è fermato per alcuni mesi, poi, ha proseguito il suo viaggio, mosso sempre dal suo spirito voglioso di conoscere nuovi orizzonti, ed è arrivato in Australia, dove pure ha svolto alcune settimane di lavoro nei campi di alcune imprese agricole locali visitando però anche città come Sydney e Melbourne oltre all’affascinante massiccio roccioso Ayers Rock. Ma, novello Cristoforo Colombo, la sua sete di conoscenza si è estesa fino all’India, dove a differenza dell'arcinoto navigatore ci è arrivato davvero.

«In queste settimane ha viaggiato nelle zone più remote del grande Paese asiatico - conferma la mamma Elena -. Si è mosso zaino in spalla spinto dalla sua curiosità: ha sempre avuto questo carattere aperto alla conoscenza». L’avventura intorno al mondo è giunta però all’epilogo e dopo tutti questi mesi lontano d aCormons, la famiglia e gli amici, si stanno organizzando per accoglierlo alla grande. La “Sebastjan Fest”, come l’hanno nominata gli organizzatori, si svolgerà domani sera, e non c’è dubbio che Juretic sarà sommerso da domande e curiosità che gli rivolgeranno amici e conoscenti sulle avventure affrontate in questi mesi. Lui, d’altronde, ai viaggi è sempre stato abituato: prima di questo giro del mondo che ha toccato tre continenti diversi, aveva già visitato diversi luoghi d’Europa, tra cui il Portogallo e la Finlandia. Tra le sue grandi passioni, manco a dirlo, ci sono infatti il volo e gli aeroplani, anche se lui su Instagram dietro a quei baffoni alla Franz Josef si descrive “Wine Enthusiast, Winemaker, Traveler”, amante del vino nonché produttore ma anche e soprattutto viaggiatore. Un po’ Marco Polo e un po’ Giuseppe Garibaldi. —



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