«Sugli italiani d’Istria sciocche malignità»

Rovigno. Duro intervento nell’aula del Parlamento (Sabor) di Zagabria da parte del vicepresidente del Sabor stesso Furio Radin, che ha commentato come «sciocche malignità» le posizioni espresse in merito agli italiani rimasti da parte del generale in congedo dell'esercito croato, e consigliere municipale dell'Hdz, Sergio Rabar.

Quest’ultimo, in una ampia intervista sul quotidiano istriano Glas Istre, aveva richiamato l'attenzione sul pericolo di italianizzazione dell'Istria, collegando questo tema a una parte degli esponenti attivi nella Dieta democratica istriana, tanto che per Rabar sarebbe minacciata la croaticità della penisola.

«Come ogni sciovinista che si rispetti - ha replicato Radin - Rabar premette di non avere nulla contro gli italiani, bollandoli però subito dopo come irredentisti». Quanto alla presunta italianizzazione della penisola, Radin ha osservato come «per una parte del milione di cittadini etnicamente non croati che sono scomparsi dai censimenti della popolazione dalla fine della Seconda guerra mondiale ai giorni nostri, si trattava di italiani». Radin ha accusato l’ex generale di avere esposto delle falsità storiche, citando ad esempio il tentativo di ridimensionare il contributo degli antifascisti italiani dell'Istria. «Il generale - ha chiuso il vicepresidente del Sabor - non avrebbe meritato attenzione se non avesse avuto spazio per dire cose che, se dovessero venir prese come sensate, rientrerebbero nella categoria del linguaggio d'odio». —

P.R.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo