Sui pattini sale Mangiafuoco trascinando la pista azzurra

Un mangiafuoco sui pattini (e che atleta), i fumogeni come coreografia finale con una cinquantina di atleti e mini in pista. Ma soprattutto esibizioni di pattinaggio artistico a rotelle ad alto livello con un vice campione del mondo e diversi atleti di indubbio valore, come quelli che ai primi di settembre saranno impegnati agli europei in Germania o gli altri che gareggeranno in Coppa Europa (si chiama così il campionato europeo per le categorie giovanili) che quest’anno sarà ospitata in Italia, a Roana, vicino ad Asiago.
Un gran galà con esibizioni singole, coppie, quartetti e con uno spettacolo finale di grande suggestione quello promosso sulla Pista Azzurra di Sacca dei Moreri. La manifestazione curata dallo Skating Aquile Azzurre di Aquileia-Grado, è stata indubbiamente quella di maggior prestigio e richiamo di tutto l’insieme di appuntamenti facenti parte di quel contenitore che porta l’insegna di prima edizione di “Un mare di sport all’ombra delle piramidi”. Una festa ovviamente a base di sport, di musica, balli ed enogastronomia organizzata da Grado Attivo con il sostegno del Comune che nel complesso abbisogna in ogni caso di perfezionamento. Tuttavia l’appuntamento clou, quello che ha fatto accorrere tante persone, è filato invece liscio seppur iniziato con un po’ di ritardo in attesa dell’arrivo della banda civica che ha aperto l’appuntamento. Dopo alcuni interventi e in particolare quello del sindaco Dario Raugna, che si è soffermato sui miglioramenti e ampliamenti che ci saranno in futuro nell’area e anche all’esterno della stessa, affermando che la Cittadella dello sport per essere viva come lo è stata nel tardo pomeriggio di domenica, deve essere frequentata sempre di più. Di certo il miglioramento dell’impiantistica e l’atteso e finanziato campo di bocce andrà ad aumentare l’attrattività dell’area. Subito dopo, prima del via al Gran Galà sono state consegnate le borse-trolley donate dal notaio Antonio Grimaldi con l’associazione Grado per Grado, agli atleti che gareggiano ai vari livelli nazionali, europei e mondiali. Al Gran Galà condotto dalla tecnica federale Anna Nosella con alle coreografia la collaborazione dell’allenatrice ed ex campionessa mondiale Gioia Girardi (si è esibita anche durante il gran finale) e curato per gli allestimenti da Alessandro De Grassi e Andrea de Walderstein, hanno partecipato per buona parte atleti della società organizzatrice ma si sono esibiti anche pattinatori provenienti da Treviso, Manzano, Cervignano e Pieris.
Tra gli atleti di spicco presenti a Grado il friulano, di Cividale, tesserato per Treviso ma che si allena a Grado, Mattia Qualizza recente vice campione mondiale al suo esordio fra i senior. In procinto di partire per gli europei in Germania super esibizioni le hanno fatte inoltre l’isontino Massimiliano Antonelli e Agnese Zampar entrambi tesserati per Aquileia-Grado e il pierissino Mattia Barbieri che nella corografia finale con tutti gli atleti in pista ha aggiunto, sempre esibendosi sui pattini, alcuni spettacolari esercizi da sputafuoco. Alla Coppa Europa sarà in gara invece la gradese Martina De Grassi dell’Aquileia-Grado.
Tutti gli atleti sono allenati dal tecnico federale Boris Mazziero e dallo staff di tecnici e coreografi che operano con le Aquile Azzurre e che si occupano non solo degli agonisti ma anche di far crescere le nuove leve che sono sempre più numerose e che hanno avuto la soddisfazione, ricevendo applausi, di esibirsi domenica pomeriggio davanti a tanto pubblico. La presenza di appassionati, compresi quelli che hanno goduto dello spettacolo dalla spiaggia, ha dimostrato ancora una volta come questo sport possa essere, e diventare, un veicolo di indubbio interesse turistico. Sono, infatti, migliaia le persone che si muovono per assistere ai vari campionati, anche regionali. Appuntamenti che si potrebbero svolgere tranquillamente a Grado ma che oggi è impossibile fare per la mancanza di copertura della struttura. Come accade da altre parti una soluzione ci sarebbe e cioè quella di utilizzare nel caso di pioggia l’adiacente palazzetto dello sport, cosa che fino a ora non è stata consentita. —
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