«Sulla riqualificazione delle caserme Palmanova impari da Cervignano»

F. A.

PALMANOVA

Il progetto di riqualificazione della caserma Pasubio di Cervignano scatena il consigliere di opposizione Antonio Di Piazza che vorrebbe fosse preso ad esempio dall’amministrazione comunale di Palmanova per le Caserme Montezemolo e Lago. «L’amministrazione di Cervignano – rimarca Di Piazza –, ha proposto una soluzione funzionale e all’avanguardia per l’ex caserma Pasubio, proponendo un progetto che potrebbe diventare “pilota” per l’intero territorio regionale e nazionale. Spiace dover prendere atto che invece a Palmanova per le molteplici aree demaniali, sia all’interno che all’esterno del centro storico, non vi sia lo straccio di un’idea, anzi, come dichiarato dal super assessore e vice sindaco durante il primo consiglio comunale (il riferimento è a Francesco Martines), non vi è la benché minima volontà di cercare una soluzione per rendere vivi quei siti (Montezemolo e Lago) perché, se presi in carico, rappresenterebbero un peso economico per i cittadini. Durante la passata campagna elettorale a nome del centrodestra ho proposto soluzioni sulle quali si sarebbe potuto discutere e ragionare, ma il sindaco Tellini ha liquidato perentoriamente ogni idea, spiegando tutto con un pieghevole distribuito nelle case nel quale addirittura stimava in decine e decine di milioni la spesa a carico della nostra comunità per qualsiasi intervento di recupero». La Montezemolo, che fino al 1996 ospitava la Brigata Pozzuolo, conta 10. 505 metri quadrati di superficie di cui 3. 318 coperti, per un volume complessivo di 19. 506 metri cubi: oggi di proprietà del demanio civile. La Vinicio Lago ha ospitato il 7° Battaglione di fanteria Cuneo: dismessa da decenni, dal 1997 è del demanio civile.

Rimarcando di guardare con piacere ai Comuni limitrofi che hanno avuto la capacità di crescere e proporre soluzioni, Di Piazza afferma che «è triste dover prendere atto che a Palmanova, monumento nazionale con i bastioni inseriti nell’Unesco, per i beni demaniali tutto continua a restare immutato». Ricorda inoltre che la caserma Ederle, da oltre 12 anni di proprietà del Comune, «langue nel proprio degrado e da 10 anni accoglie un tristissimo parcheggio che certo non dà un gran benvenuto ai turisti. Auspichiamo – dice – che il sindaco Tellini si adoperi concretamente per far cambiare idea alla sua maggioranza in modo da convincerla a credere nella possibilità di far rivivere quei siti. Dal canto nostro, riallacciando i rapporti con i politici nazionali faremo sì che le promesse fatteci in campagna elettorale possano avere un concreto seguito per il bene della nostra città». —

F. A.

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