Sulla Rocca di sera spunta una nave è la magia del teatro

Sotto alla possente costruzione medievale simbolo della città e illuminata dal Tricolore lo spettacolo dedicato alla sfortunata Stockholm

La Rocca smette il grigio roccia per indossare il Tricolore. Mancano pochi minuti alle 21 a dagli 88 metri di altitudine della base della costruzione medievale la città lampeggia con le luci delle abitazioni e delle vetture in transito. In lontananza Aquileia, la laguna di Grado; il cantiere navale pare di toccarlo da quanto sembra vicino. La Rocca domenica sera ha offerto il meglio di sé per una serata speciale, forse sperimentale. Se non è stata la prima volta poco ci manca. Uno spettacolo teatrale alle 21, lassù, in un’ora dove il giorno passa il testimone al girovagare di cinghiali, caprioli, volpi e sciacalli dorati.

Sul prato del fossato, distribuita una quarantina di sedie, posti prenotati. Qualcuno tra il pubblico è salito a piedi, dopo gli anta la salita non fa sconti con la sua pendenza severa e costante. Ma ci ha pensato la navetta Roccabus, gratuita, a portare in quota quanti hanno voluto assistere a una magia che solo il teatro può fare: portare una nave sulla Rocca. La lettura scenica, magistralmente interpretata dai Lettori in cantiere Silvia Aizza, Cinzia Benussi, Paolo Frandoli, Vittorio Simonovich, era dedicata alla drammatica vicenda della nave passeggeri Stockholm, la “principessa che il mare non volle”. Le deliziose note della fisarmonica di Alexander Ipacevc sembravano filtrate dalle possenti mura della Rocca. un’altra magia. Una proposta nell’ambito di Monfalcone estate, precisamente del ricco programma di Aspettando Geografie. La quercia messa a dimora ai piedi della rocca nel settembre 2019, alla vigilia della prima edizione del festival, gode ottima salute. Un buon auspicio per il prossimo festival, in programma fine settembre con tanti ospiti parte dei quali proposti da Pordenonelegge. —

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