Sulla terza dose a Casa Serena il centrosinistra sfida Kovatsch
GRADO
Il centrosinistra ribatte colpo su colpo al sindaco Kovatsch in merito alla situazione di Casa Serena e la mancata terza dose di vaccino. Alle carte mostrate dal primo cittadino, infatti, Liber@, Open Grado e Pd in appoggio all’uscente Raugna contestano la sua ricostruzione dei fatti. A partire dal 27 settembre quale avvio dell’iter per la terza vaccinazione da parte dell’Asugi, indicando quella data come la circolare ministeriale inoltrata agli assessorati alla Sanità delle Regioni «quindi non alle amministrazioni comunali né alle varie Aziende sanitarie». In questo caso, sostengono i consiglieri di opposizione, «nulla può fare il sindaco se non attendere le direttive dell’Azienda sanitaria competente, che dispone le vaccinazioni in piena autonomia interfacciandosi con le case di riposo».
Proprio come Kovatsch il centrosinistra risponde con date e orari: Asugi inviava i moduli alla casa di riposo alle 17.02 del 19 ottobre 2021 dice l’opposizione («di fatto 14 giorni dopo l’elezione del neosindaco, l’uscente Raugna circa la somministrazione della terza dose non può aver avuto nulla a che fare»). Liber@, Open Grado e Pd aggiungono che «se anche corrispondesse al vero e fosse verificato che Asugi avesse predisposto i moduli il 27 settembre «rimane un fatto che né la casa di riposo, né tantomeno il sindaco in carica fossero allora in possesso dei suddetti moduli, di conseguenza ci si chiede cosa avesse dovuto far compilare l’ex sindaco agli ospiti di Casa Serena».
Insomma, uno scontro politico sul Covid-19 e le vaccinazioni agli anziani della casa di riposo di Grado di cui Il Piccolo ha dato conto ogni giorno, riportando i dati dei contagi, il decesso di una delle anziane e anche le prese di posizioni di opposizione e maggioranza. Nell’affermare di essere «stufi di vedere che, invece di occuparsi di questo delicato problema, la nuova maggioranza cerchi costantemente di gettare fango e attribuirci responsabilità che non abbiamo», dice l’opposizione annunciando un’interrogazione per fare chiarezza e chiedere, documenti alla mano, quali inattività il sindaco Kovatsch attribuisce a chi c’era prima di lui sulla somministrazione della terza dose vaccinale. A Casa Serena si sono registrati 67 contagi fra ospiti e operatori. «Sono settimane che i parenti non possono vedere i loro cari nemmeno in videochiamata, sono preoccupati e spaventati, e come loro tutta la comunità gradese – dice a ta il centrosinistra – Nonostante ciò da parte del sindaco e dell’assessore alla Sanità si riscontra una comunicazione quasi del tutto assente, portando così le persone coinvolte a sentirsi ogni giorno più impotenti e allarmate». —
AN. BO.
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