«Sull’orchestra sinfonica siamo subalterni alla Regione»

L’esponente di opposizione: «Il centrodestra ripete “Prima i goriziani” ma continua a piegarsi ai diktat del governo del Friuli Venezia Giulia»
Bumbaca Gorizia 29_11_2017 Consiglio Comunale © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 29_11_2017 Consiglio Comunale © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

«Prima i goriziani è stato il ritornello intonato dal centrodestra in questi anni. Salvo poi piegarsi di fronte ai diktat del governo regionale, come nel caso della costituzione della nuova sinfonica che dovrebbe risorgere dalle ceneri della Mitteleuropa orchestra, e quindi fare gli interessi di altri. Si perché invece di rimettere in piedi l’Istituto di musica, tristemente fallito qualche anno fa per la negligenza di sindaco e giunta, un Istituto che per generazioni di goriziani e strato un grande trampolino di crescita culturale, l’amministrazione comunale propone ora l’adesione ad un improbabile progetto che, finanziato in parte dall’assessore regionale Gibelli, dovrebbe “ricostituire” un’orchestra di una cinquantina di elementi, della quale solo un paio di goriziani ne facevano parte. E tutto ciò per giustificare una possibile futura partecipazione di tale orchestra a iniziative goriziane ad un prezzo “scontato”».

L’attacco porta la firma di Roberto Collini (Percorsi goriziani) che malsopporta il progetto della maggioranza, la cui discussione non è approdata al voto nell’ultimo Consiglio comunale per l’assenza del numero legale. «Non sarebbe, forse, il caso di approfittare di questa situazione per pretendere per la nostra città una dignità almeno pari a quella riconosciuta dalla regione a Udine e Pordenone. In un capitolo (6445) del bilancio regionale 2019 è previsto un intervento di 230 mila euro a favore del Verdi di Trieste per veicolare l’opera lirica a Udine e Pordenone. Per Gorizia nulla. Eppure il Verdi di Trieste dispone di una grande e valida orchestra. Che in occasioni o celebrazioni particolari potrebbe “spostarsi” a Gorizia senza scomodare tutto l’ambaradam di un’opera lirica. Ma ci vorrebbe qualcuno che chiedesse alla Regione di considerare la nostra città alla stregua delle altre 2. Insomma, servirebbe uno scatto d’orgoglio che sembra non appartenere a chi della subalternità ha fatto una ragion di vita (politica ovviamente). Ecco perché bisogna usare questa vicenda per fare, almeno in questa circostanza, gli interessi reali dei goriziani e non dimostrare, per l’ennesima volta, che sono gli altri a decidere per noi». —

Fra.Fa.

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