Sunshine, ultime grandi manovre prima del via

Dalla banchina al bacino. E poi un’altra manovra in senso contrario.
Grandi preparativi per la Sunshine, il colosso della flotta Carnival in vista della crociera inaugurale prevista per il prossimo 5 maggio da Venezia. Ieri sono state infatti effettuate le operazioni di imbarco utilizzando le quattro gru del bacino. Nei giorni scorsi erano già stati portati a compimento, con successo, i test di velocità e manovrabilità.
Le prove, durante le quali dovrebbero essere stati eseguiti anche i collaudi per i nuovi sistemi di sicurezza, hanno dato a questo proposito esito positivo, con grande soddisfazione di Fincantieri, che non prevede ulteriori uscite in mare se non al momento della partenza, proprio per la crociera inaugurale. Ma solo dei piccoli spostamenti, o meglio delle manovre, come è successo ieri.
La Sunshine (fino a qualche settimana fa si chiamava Destiny), infatti, è stata oggetto di un restyling nel corso del quale è stata completamente rinnovata ade sempio la parte di scivoli, piscine e solarium a disposizione dei passeggeri.
Il restyling è un affare complessivo da 155 milioni di euro (la più ampia e consistente ristrutturazione mai effettuata dalla compagnia) ha compreso nel dettaglio l’introduzione di un nuovo programma dedicato all'intrattenimento a bordo, con un layout completamente rinnovato, l'aggiunta di una porzione di ponte, l'allargamento di altri due ponti situati nella sezione anteriore della nave e infine la costruzione di 182 nuove cabine.
La compagnia armatrice, dopo i recenti incidenti accaduti ad alcune unità in navigazione nei Caraibi, ha deciso che, oltre a questi interventi, la Sunshine sarà la prima delle navi Carnival a disporre di nuovi sistemi di sicurezza in caso di avaria.
La Destiny diventata Sunshine era arrivata all’ex cantiere San Marco a fine febbraio. La commessa pura per Fincantieri si aggirava sui 30 milioni, ma è stato un affare, in termini di indotto, anche per l’intera città, dato che sulla nave hanno lavorato in questi due mesi scarsi quasi quattromila persone.
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