Suolo pubblico, le categorie chiedono una forte riduzione

Oggi il Regolamento approda in Consiglio. Il Comune intenderebbe far slittare il provvedimento al prossimo anno
Di Ferdinando Viola
Silvano Trieste 06/05/2012 I negozi del Centro Citta'
Silvano Trieste 06/05/2012 I negozi del Centro Citta'

Il nuovo regolamento comunale del canone di occupazione di spazi e aree pubbliche arriva oggi in Consiglio. L’aula è chiamata da approvare un documento al centro negli ultimi giorni di critiche, precisazioni e richieste di modifica da parte delle categorie economiche. E ieri l’assessore comunale con delega a Demanio e Patrimonio Andrea Dapretto ha incontrato Fipe, Confcommercio, Ures (Unione economica slovena), Acepe, Commercianti al dettaglio, Associazioni costruttori, Artigiani, Piccole e medie imprese, cioè le categorie interessate al provvedimento, proponendo un tavolo di lavoro «per verificare, nel tempo, possibili modifiche parziali e temporanee al regolamento stesso». Un incontro utile e positivo: così è stato giudicato da entrambe le parti; le proposte invece sono ancora tutte da verificare anche se non manca l’ottimismo.

«La giunta in questo momento di crisi - ha sottolineato Dapretto - sta verificando con le categorie interessate la fattibilità, tecnica e finanziaria, di alcuni articoli del regolamento. Noi siamo disponibile a trovare un’intesa che vada bene per tutti». Oggi comunque il regolamento va in Consiglio e lo scoglio da superare, il vero punctum dolens, è quel 10% in più previsto sulla tariffa per ristoranti e bar in zone pedonali riqualificate. Che le categorie economiche non ne vogliono sentir parlare.

È stato questo il vero problema al centro ieri della discussione. Due le proposte in campo: quella del Comune che intenderebbe far slittare la tariffa al prossimo anno con una (possibile) riduzione «alla luce della situazione economica». L’altra, quella delle associazioni, che propongono una riduzione consistente, già da subito, intorno al 5%circa «o anche meno». «Abbiamo trovato molta disponibilità da parte dell’assessore Dapretto - ha detto Bruno Vesnaver, presidente della Federazione dei pubblici esercizi - verificheremo le sue buone intenzioni già oggi. Noi vogliano definire subito tutte le questioni. Di più quel 10% che proprio non possiamo accettare. Abbiamo fatto delle proposte diverse. Il Comune ha detto di essere disponibile a parlarne. Bene attendiamo. Ma vogliamo concludere subito e non rinviare il problema al prossimo anno».

Intanto non mancano le reazioni da parte dell’opposizione al Regolamento. Michele Lobianco, consigliere comunale di Fli propone di aggiungere all’articolo 28: Il canone è ridotto del 20% per occupazioni per attività di bar-ristorazione di nuova apertura per il corso dei primi 365 giorni di attività». Duro poi il commento del consigliere provinciale del Pdl e candidato alle elezioni regionali Massimo Romita: «La giunta Cosolini peggio del Governo Monti: invece di tagliare la spesa pubblica aumenta le imposte! Non parlo questa volta in qualità di esponente politico – precisa Romita – ma da imprenditore che vive ogni giorno sulle proprie spalle i problemi delle aziende e dei commercianti triestini. È incredibile quanto a volte la politica riesca a risultare distante dalle esigenze dei cittadini: la sola idea di poter aumentare l’imposta per l’occupazione del suolo pubblico a Trieste di un 10% in questo contesto economico dimostra quanto la giunta di professori e tecnici stia vivendo in un’altra dimensione invece che nella cruda realtà di tutti i giorni».

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