Superlavoro dei vigili per vespe e calabroni: 15 interventi al giorno

Boom di chiamate al centralino dei pompieri: «Interveniamo ma l’onere dell’acquisto dell’insetticida ricade sui privati»
Bumbaca Gorizia Api via Garibaldi
Bumbaca Gorizia Api via Garibaldi

Francesco Fain

Quest’anno, il fenomeno è partito un po’ più tardi del solito. Quasi che il Covid-19 abbia avuto effetti tranquillizzanti sugli insetti.

Ma, nonostante la partenza ritardata, si può parlare di vera e propria “emergenza-imenotteri”. Che si ripresenta, puntuale come un orologio svizzero, ogni estate. Mentre alcuni (fortunati) goriziani stanno spendendo gli ultimi spiccioli di ferie, i vigili del fuoco isontini sono più che mai alle prese con la bonifica di nidi di calabroni e vespe. In questi giorni di caldo e sole, il centralino dei pompieri è letteralmente intasato di telefonate di capifamiglia “terrorizzati” da quella ronzante e indigesta presenza.

In media, i pompieri effettuano una quindicina di uscite al giorno, solo per questo problema. In tutto l’Isontino. L’intervento prevede l’uso di speciali insetticidi: i pompieri li spruzzano sui nidi, adeguatamente protetti da una tuta speciale plastificata, stile lunare. «Soltanto l’altra mattina abbiamo dovuto risolvere undici casi - sottolineano al comando provinciale di via Diacono -. Un numero che la dice lunga sull’entità di quella che possiamo definire “emergenza insetti”».

Contrariamente al passato, l’onere dell’acquisto del veleno ricade su colui che richiede l’intervento. «L’insetticida non ci viene più fornito - spiegano i vigili del fuoco -. Quando arriva una chiamata, forniamo le istruzioni sul prodotto da acquistare in una comunissima agraria».

Con l’estate e il caldo proliferano insetti come vespe e calabroni e, insieme a loro, le chiamate al numero d’emergenza per chiedere ai vigili del fuoco di rimediare al problema. Chiamate che però, per casi come questi, è bene effettuare solo se la situazione è di vero e conclamato pericolo. I pompieri, infatti, pregano i cittadini a chiamarli soltanto quando è in ballo la loro sicurezza all’interno delle abitazioni: questa è la priorità numero uno dei loro interventi. È ovvio, per fare un esempio, che se gli insetti hanno nidificato in una baracca lontano dalle case, l’attività di bonifica diventa meno urgente.

Valutare, quindi, attentamente l’entità dell’emergenza: questo l’appello dei vigili del fuoco ai goriziani per ottimizzare i loro interventi nell’arco della giornata lavorativa. —

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