Superlavoro e ferie sospese Amministrativi “in apnea”

Il sotto organico supera il 30 per cento 

«Presentarsi in udienza con un abbigliamento poco decoroso costituisce una mancanza di rispetto non solo nei confronti del giudice e dell’istituzione – sottolinea il dottor Picciotto – ma anche del personale amministrativo, aumentandone ulteriormente la frustrazione». E qui si tocca un tasto assai dolente. Quello estivo è infatti soprattutto quest’anno un periodo critico per gli amministrativi rimasti a lavorare negli uffici giudiziari della sezione del Tribunale di Trieste. Il problema dell’insufficienza numerica dell’organico è sempre più pesante, mentre crescono le incombenze a carico degli uffici.

Se si considera il solo personale amministrativo addetto, la percentuale del sotto organico negli uffici giudiziari del capoluogo giuliano è arrivata a superare il 30 per cento. «Ci sono impiegati che non riescono ad andare in ferie perché mancano colleghi che li possano sostituire – evidenzia il giudice Picciotto, che è anche presidente di sezione per quanto riguarda il settore civile –. Ormai quella degli amministrativi è diventata la categoria ministeriale meno pagata e peggio trattata. Viviamo momenti veramente difficili e la prospettiva è quella di non riuscire più a garantire ai cittadini i servizi richiesti a causa della mancanza di personale». Il mese scorso Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero per richiamare l’attenzione sulla «giustizia in ginocchio», problema che non riguarda solo Trieste. In Friuli Venezia Giulia negli uffici giudicanti (tribunali, giudici di pace) manca mediamente il 18% del personale, con punte del 25% tra i cancellieri e del 50% tra i funzionari. Pesanti i vuoti anche nelle Procure, dove si arriva al 33% tra i cancellieri e al 43% tra i funzionari. —

P.T.

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