Svolta sulle “Fornaci Giuliane” Un privato è interessato al sito

Il progetto è di riconvertire i 26 ettari in zona di interesse agricolo-paesaggistico Intorno al laghetto dell’ex cava prevista anche una pista ciclabile per la Boatina 
Bumbaca Gorizia Aerea Cormons fornaci © Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia Aerea Cormons fornaci © Foto di Pierluigi Bumbaca



C’è la possibilità concreta di un nuovo futuro per l’area delle Fornaci Giuliane in località Bosc di Sot. È stato approvato coi voti della maggioranza in consiglio comunale l’atto aggiuntivo per la proroga dei termini di ultimazione delle opere di urbanizzazione del sito da tempo inutilizzato (alle quali l’azienda, secondo il precedente accordo tra le parti, avrebbe già dovuto adempiere).

Ottenuto l’ok dal Comune per l’intervento, il liquidatore dell’impresa dovrà ora ottenere medesimo via libera dalla Regione (che stabilirà eventualmente anche per quanto tempo durerà la proroga in questione) per prolungare i termini dell’autorizzazione all’escavazione. La richiesta della società di prorogare i termini è stata messa nero su bianco da una lettera d’intenti fatta pervenire al Comune stesso nella quale si evidenziava come il liquidatore abbia «individuato un soggetto che sarebbe interessato all’acquisto di tutta l’area», grande circa 26 ettari.

Sempre nella lettera fatta pervenire al Comune si evidenzia come il soggetto terzo sarebbe interessato a rilevare l’intero sito e a «riqualificare l’area rinunciando all’attuale destinazione urbanistica industriale in quanto non intenzionato a proseguire nell’attività di cava». Una volta eventualmente rilevata l’intera area, il soggetto terzo vorrebbe inoltre poter trasformare la parte censita come D4 (area di cava) in zona E4.1 (di interesse agricolo-paesaggistico) ed E5 (zona di preminente interesse agricolo), operazione che di fatto farebbe diminuire il valore della particella in questione ma che sarebbe indispensabile per poter riqualificare il sito.

Il soggetto individuato inoltre «sarebbe altresì disponibile a creare una zona di parcheggio riservato al pubblico nella zona nord della proprietà nonché una pista ciclabile-ippovia di uso pubblico» che collegherebbe la strada regionale con la località Boatina.

Il via libera ottenuto dalla maggioranza in consiglio comunale ha già portato un primo effetto: agli uffici municipali Fornaci Giuliane infatti ha comunicato che si prenderà l’impegno di provvedere alla rimozione immediata a propria cura e spese delle coperture in eternit presenti. Un intervento che, se tutta l’operazione non andasse a buon fine, secondo le stime municipali, peserebbe sulle casse del Comune per circa 300 mila euro. In consiglio comunale però le minoranze hanno attaccato la giunta: «La nomina del nuovo liquidatore risale a maggio, riteniamo che il sindaco sapesse tutto, che avesse già deciso e che non abbia quindi voluto coinvolgerci».

La lettera d’intenti delle Fornaci Giuliane è arrivata agli uffici comunali lo scorso 14 giugno, ma il suo contenuto non era a conoscenza della minoranza, che non ci sta: «L’argomento su cui siamo stati chiamati a discutere oggi è qualcosa di estremamente complesso e la convocazione d’urgenza del consiglio non è d’aiuto alla discussione ed al confronto. Il tema sta molto a cuore ai cittadini di Bosc di Sot, preoccupati per il futuro dell’area: noi siamo con loro». La consigliera Toros ha inoltre evidenziato: «Siamo a dover decidere in base ad una lettera d’intenti che non conosciamo: speriamo solo che non si faccia l’interesse di qualche privato invece che l’interesse pubblico. Quest’ultimo sarebbe non prorogare ma ottemperare, come Comune, anche tramite finanziamenti regionali, già richiesti dagli uffici, alla rimozione dell’amianto il prima possibile» . –



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