Tagli a Ronchi, biblioteca chiusa due giorni su quattro

Soppressi due posti di lavoro nonostante i “numeri” da record dell’istituzione L’assessore Aviani: «Spero soltanto che sia una soluzione temporanea»
Di Luca Perrino
Altran Ronchi - Biblioteca
Altran Ronchi - Biblioteca

RONCHI DEI LEGIONARI. C’era da aspettarselo. Il patto di stabilità lascia a casa due persone e la biblioteca comunale di Ronchi dei Legionari, record di iscritti e di prestiti nel Friuli Venezia Giulia, riduce dopo anni il suo orario di apertura. Dall’inizio di questa settimana, infatti, la “Sandro Pertini” chiude i battenti nelle giornate di martedì e venerdì ed è a disposizione delle sue migliaia di utenti il lunedì, dalle 15.30 alle 19.30 ed il mercoledì e giovedì, dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 19. Una “sconfitta” per l'ente pubblico ronchese ed ancor più per una struttura che è il fulcro dell'attività culturale cittadina e che nel 2012 ha chiuso con 82mila libri e quasi 8mila utenti iscritti al prestito.

«Spero solo che sia una soluzione temporanea – spiega l’assessore alla Cultura Riccardo Aviani – soluzione che, a malincuore, abbiamo dovuto prendere visto come si son messe le cose. Come detto in tante, svariate occasioni, la nostra speranza è che le regole per l’applicazione del patto di stabilità cambino e che la biblioteca comunale possa riprendere la sua attività a pieno regime».

La decisione di chiudere due giorni alla settimana è stata presa dopo che, nei mesi scorsi, la municipalità ronchese non è stata più in grado di rinnovare il contratto a due persone che lavoravano grazie all’accordo con una cooperativa. A ciò, poi, si è aggiunto anche il fatto che hanno terminato il loro periodo di impiego anche i ragazzi che avevano scelto di fare il servizio civile. Le tre persone rimaste, ora, non solo debbono garantire l’apertura della biblioteca, ma sono anche impegnate in tutte le altre attività che riguardano l’acquisizione di nuovi libri e materiale multimediale, la loro catalogazione, la sistemazione sugli scaffali ed anche l’organizzazione di tante attività collaterali.

«Siamo consci del danno che arrechiamo all’utenza – continua Aviani – ma davvero questa è una soluzione che abbiamo preso contro la nostra volontà. Non appena avremo segnali certi provvederemo immediatamente a riconfermare il rapporto di collaborazione con la cooperativa, mentre è anche all'esame degli uffici competenti una domanda di mobilità interna che potrebbe dare nuova linfa alla biblioteca comunale, un fiore all'occhiello per la nostra città, di cui andare fieri». Nel 2012, ancora, la “Sandro Pertini” ha permesso il prestito di 82mila volumi, mentre è ricca anche di una sezione multimediale che conta quasi 10mila tra dvd e cd.

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