Tari ridotta del 54% per le attività chiuse durante la pandemia

SAN PIER

Le attività che hanno dovuto chiudere per una parte dell’anno a San Pier vedranno la Tari 2021 ridotta del 54%. Il Consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, la proposta di deliberazione della giunta, riguardante la riduzione per le utenze non domestiche penalizzate dalla pandemia. Il contributo statale ricevuto, pari a 8. 800 euro, viene quindi usato in toto per ridurre, sia nella quota fissa sia nella quota variabile, la Tari dovuta da tutte quelle categorie produttive colpite dalle chiusure.

Allo stesso tempo, proprio per poter attuare la detrazione, che doveva effettuare un passaggio di approvazione in Consiglio comunale, è stato anche deciso di posticipare la scadenza della terza rata a conguaglio, per tutte le utenze e quindi per tutti i cittadini, al 31 dicembre.

«Un piccolo segnale di vicinanza alle attività economiche e commerciali del nostro paese che di più hanno sofferto le misure di contenimento», spiega la giunta Bignolin, che sta per varare un bando rivolto invece alle famiglie in difficoltà con il pagamento delle utenze e dei canoni di locazione grazie ad altri 8. 375 euro ricevuti tramite la Regione. In questo caso, come deciso dalla giunta nell’ultima riunione, a presentare domanda potranno essere i nuclei familiari con un Isee, valido, non superiore a 9 mila euro. Nella gestione delle risorse sarà data priorità ai nuclei familiari non assegnatari di sostegno pubblico (Reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione e altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale). Gli importi massimi del sussidi partono da 150 euro per il nucleo composto da una persone per arrivare ai 400 dei nuclei composti da 5 o più persone.

I sussidi verranno erogati tramite rimborsi diretti ai cittadini di quanto pagato a titolo di canone di locazione (per contratti legalmente registrati) o per le utenze domestiche (acqua, luce, gas) previa esibizione dell’attestazione di avvenuto pagamento. Il rimborso unico per famiglia deve essere riferito a pagamenti effettuati nel periodo tra l’1 gennaio e il 31 ottobre. —

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