Tariffe scolastiche Grim al M5S: non ci sono ritardi

Il Movimento Cinque stelle ha accusato il Comune di aver resi noti gli aumenti tariffari dei servizi educativi subito dopo le elezioni regionali, e non prima, per non incidere negativamente sul...

Il Movimento Cinque stelle ha accusato il Comune di aver resi noti gli aumenti tariffari dei servizi educativi subito dopo le elezioni regionali, e non prima, per non incidere negativamente sul centrosinistra di Debora Serracchiani. «L’Area educazione - risponde l’assessore Antonella Grim - non ha tenuto nascosta alcuna manovra tariffaria: già negli scorsi mesi, di fronte alle domande su eventuali chiusure di servizi, ho risposto che era allo studio una manovra tariffaria per i servizi a domanda individuale, quali sono i servizi educativi, proprio per “mettere in sicurezza” i servizi stessi, considerata la difficile situazione in cui versano i bilanci degli enti locali e anche quello del Comune». Come si sa è stato deciso un maggiore scaglionamento delle tariffe, fino a 8, per distribuire il costo del servizio in maniera diversa a seconda del reddito Isee. Fatti salvi gli esoneri per redditi inferiori o pari a 7250 euro all’anno, chi ha introiti progressivamente maggiori sarà chiamato a contribuire con una partecipazione più elevata. «Sindaco e Giunta - prosegue Grim - stanno concludendo il percorso per la predisposizione della proposta di bilancio, e la valutazione sulle tariffe rientra nella complessiva valutazione su tutto il bilancio, mentre la delibera regionale dalla quale partono i 60 giorni entro cui gli enti locali devono adottare i loro bilanci è in vigore dal 18 aprile. La delibera sulle tariffe ha iniziato pertanto il suo iter nei tempi tecnici necessari».

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