Tartaruga morta forse uccisa dalla plastica

La carcassa rinvenuta sulla spiaggia del Lido: l’animale potrebbe aver ingerito una borsa scambiata per una medusa

Ciro Vitiello / STARANZANO

Rinvenuta una carcassa di tartaruga marina del tipo Caretta-caretta al lido di Staranzano spinta a riva dalle onde e adagiata sulla battigia, quasi al confine del litorale di Marina Julia.

Potrebbe essere stato un esemplare giovane, di 30/40 centimetri, in cerca di cibo.

Lo riferisce l’ufficio dell’ufficio Servizi del territorio del Comune avvisato dalla Capitaneria di porto di Monfalcone, in perlustrazione con un proprio mezzo lungo la costa.

«Appena segnalata la carcassa – spiega Armando Furlani, uno dei responsabili comunali – abbiamo subito provveduto ad avvisare Isontina Ambiente che si è occupata del recupero e dello smaltimento. Questa è la prima carcassa di tartaruga ritrovata quest’estate e speriamo che sia l’ultima, anche perché fa male vederle spiaggiate senza vita sul nostro litorale. E c’è anche un piccolo particolare. La spesa del prelievo e dello smaltimento della carcassa è a carico del Comune».

Nei giorni scorsi, diversi diportisti hanno segnalato la presenza di tartarughe verso il canale Quarantia, lungo la foce dell’Isonzo o ancora in prossimità dei “caregoni”, luogo simbolo di ritrovo con le barche specie nei fine settimana.

Spesso i simpatici rettili marini seguono le imbarcazioni, galleggiano a pelo d’acqua, nuotano anche nell’acqua bassa per alimentarsi di alghe e ogni tanto vengono fuori con la testolina respirano aria e poi se ne tornano sotto. Gli esperti spiegano che in genere fra le cause della loro morte o è il taglio sulla corazza causato dal colpo della pala di un’elica di imbarcazione o il passaggio di uno scafo che non si accorge dell’animale o ancora perché mangiano buste di plastica che le confondono con il cibo per cui intasano lo stomaco, non vengono neanche digerite e muoiono di fame perché non riescono ad alimentarsi. In questo caso l’esemplare senza vita ritrovato sul lido, all’apparenza aveva la corazza intera e si presuppone che potrebbe essere morto per soffocamento dopo aver ingerito una borsa di plastica scambiata per una medusa delle quali sono ghiotte. Del perché spiaggino spesso nella zona sabbiosa del Lido di Staranzano si era ipotizzato di una “covata” di mamma tartaruga. —

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