Teatro Rossetti a Trieste, in tre mesi incassi a 2,25 milioni e 67 mila spettatori

Ottobre-dicembre: numeri record. Il presidente Granbassi: «Dati che superano quelli totali di alcune stagioni passate»
Martina Seleni

TRIESTE. Eclatanti risultati per quanto riguarda l’attività di produzione e l’afflusso di spettatori, ma non solo: il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, fra ottobre e dicembre 2022, ha ottenuto un vero e proprio record assoluto sul piano dei ricavi. Nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta ieri mattina al Politeama Rossetti, il presidente Francesco Granbassi e il direttore Paolo Valerio hanno presentato gli incredibili obiettivi raggiunti in questo periodo di ripresa postpandemica.

A rendere possibile tutto ciò è un pubblico sempre più affezionato e fedele, ma anche un grande lavoro di squadra da parte di tutto lo staff. «Nel trimestre inaugurale dell’attività in sede – ha detto con orgoglio Granbassi – abbiamo superato la quota, fra biglietti e abbonamenti, di 2,25 milioni di euro di incassi, andando ben oltre i risultati di stagioni precedenti la pandemia e molto fortunate, come quella del 2010-2011. Voglio aggiungere che in questo breve periodo abbiamo addirittura superato il dato complessivo, cioè relativo a nove mesi d’attività, di alcune stagioni passate».

Anche il numero di presenze, oltre 67 mila spettatori, fa sperare in una chiusura d’anno ugualmente positiva, a riconferma del fatto che in Italia il Rossetti è il teatro ad iniziativa pubblica con il miglior rapporto fra risorse che derivano dalla propria attività ed entrate provenienti dai finanziamenti pubblici.

Altro fiore all’occhiello dello Stabile sono gli spettacoli di propria produzione, acclamati non solo a Trieste ma anche in tournée, a partire da “Il Mercante di Venezia” di Shakespeare con la regia di Paolo Valerio che continua a collezionare “sold out” in tutta Italia. «Se nel 2022 abbiamo realizzato 32 produzioni – ha affermato Valerio – quest’anno ne presenteremo ben 33. Ma il nostro lavoro non è una questione di numeri. Quello su cui puntiamo è la qualità, con un occhio di riguardo alla progettazione artistica legata al territorio. Mi riferisco, solo per fare qualche esempio, a “Quell’anno di scuola” di Giani Stuparich, che a dicembre ha registrato il tutto esaurito, oppure a “Joyce” di Mauro Covacich, grande artista triestino diventato per noi un compagno di viaggio. E poi, ci sono i “Piccoli di Podrecca”, le meravigliose marionette che stanno vivendo una nuova rinascita, e la collaborazione con il Museo del Castello di Miramare, grazie alla direttrice Andreina Contessa. Si tratta di progetti capaci di esportare il nome del Friuli Venezia Giulia in tutta la nazione e oltre».

Molto orgogliose anche il vicesindaco Serena Tonel e l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, presenti all’incontro. «La cultura – ha concluso Gibelli – va apprezzata, goduta e vissuta. Ma bisogna anche che produca Pil. Relativamente a ciò la performance del Rossetti sugli incassi va nella giusta direzione: questo è un risultato conseguito grazie a una squadra, composta tra gli altri dal presidente e dal Consiglio di amministrazione, che sta gestendo il teatro non solo con il cuore ma anche con la testa». Inoltre, l’esponente della giunta regionale ha rivolto un particolare ringraziamento a Tonel: «In questi anni di impegno istituzionale abbiamo instaurato un rapporto di lavoro estremamente proficuo, basato su un’idea condivisa della cultura come fattore positivo di crescita sociale e anche economica».

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