Telecamere “intelligenti” fanno scattare l’allarme

Grazie a un sofisticato software le apparecchiature allertano in tempo reale  le pattuglie. Il Comune ottiene il via libera dal Comitato per l’ordine pubblico

Il futuro è già arrivato. A Monfalcone le telecamere di videosorveglianza sono intelligenti. Gli occhi elettronici già installati in città non si limitano a guardare: grazie a un sofisticato software, le immagini vengono elaborate costantemente, in tempo reale, e in caso di situazioni anomale scatta un’allerta. Se necessario, la centrale operativa invia quindi una pattuglia sul posto e viene così effettuato un controllo sul territorio. Sembra un film di fantascienza, ma è la realtà e nei prossimi mesi la rete di sicurezza è destinata ad essere allargata e rafforzata.

Ieri mattina in Prefettura a Gorizia il sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint e il prefetto Massimo Marchesiello hanno firmato di fronte ai rappresentanti delle forze dell’ordine provinciali quel “Patto territoriale per la sicurezza” che rappresenta la premessa essenziale per accedere a un nuovo finanziamento del ministero dell’Interno. Il nuovo progetto di videosorveglianza è stato quindi immediatamente presentato al Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico che lo ha approvato senza difficoltà. Monfalcone è il primo Comune dell’Isontino a firmare il documento. A seguire, entro la scadenza del 30 giugno, faranno la stessa cosa quelli limitrofi e alcune amministrazioni del Collio come Cormons.

I settori di intervento sono tre: accanto a quello della videosorveglianza tradizionale, c’è quello legato al controllo dei flussi veicolari, ma soprattutto c’è quello che consente di avere strumenti più evoluti di analisi. Fino ad ora l’amministrazione Cisint ha investito risorse proprie per complessivi 150 mila euro e il nuovo protocollo porterà a uno sviluppo ulteriore di una rete di sicurezza considerata già tra le migliori del Triveneto e la migliore del Friuli Venezia Giulia.

«Si tratta di un’ulteriore estrinsecazione del pacchetto sicurezza che, a suo tempo, il ministro Minniti aveva varato nel 2017. È un pacchetto importante che ha dato un senso alle già attivate collaborazioni con gli enti locali», ha spiegato il prefetto Marchesiello ricordando che da tempo le forze dell’ordine lavorano in stretto contatto con gli enti locali. Ricordando, inoltre, la professionalità trovata negli uffici del municipio in occasione delle sue visite, il rappresentante territoriale del governo ha anche evidenziato come Monfalcone non debba essere trascurata. «Per mille motivi Monfalcone ha bisogno di estrema attenzione. Attenzione non significa preoccupazione, ma sensibilità nell’accogliere e nell’essere compartecipi di una sicurezza condivisa. Il sistema delle telecamere, che viene potenziato, è sicuramente un passaggio importante. Il Comune di Monfalcone aveva già rinforzato il sistema di videosorveglianza e questo è un ulteriore passo condiviso con le forze dell’ordine che hanno dato una valutazione scientifica del posizionamento delle telecamere», le parole del prefetto.

«Con le forze dell’ordine – ha ricordato quindi il sindaco Cisint – abbiamo condiviso un anno mezzo di grande lavoro». Il primo cittadino ha poi evidenziato che in questa prima fase la polizia municipale è stata affiancata da tecnici informatici e grazie alla collaborazione con il responsabile del Ced, Marino Miscialli, questo ha già portato a risultati importanti. «Abbiamo investito dei denari perché riteniamo possano essere l’unica risposta a ciò che sempre di più servirà, ovvero la possibilità di interazione tra soggetti che hanno come scopo principale la tutela della sicurezza del territorio», ha detto il sindaco Cisint aggiungendo quindi che nell’ottica di una più ampia collaborazione l’amministrazione ha voluto dotarsi degli strumenti «più moderni e tecnologicamente avanzati»: quelli che non si limitano a osservare, ma analizzano le situazioni potenzialmente critiche.

«Il sindaco ha capito ciò che questo progetto è – ha precisato il questore di Gorizia Lorenzo Pillinini –: la rete sicurezza non è esclusiva della polizia, dei carabinieri o della guardia di finanza, è di tutti. Monfalcone ha un primato e per noi rappresenta un laboratorio da osservare con attenzione. Anche per questo ho inviato un nuovo ispettore. Questi soldi sono stati e saranno spesi bene. A fronte di tanti sprechi, questa strada è da seguire. Spero venga copiata dove ce n’è bisogno».

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