Tentato furto di rame in un deposito a Muggia: arrestati tre giovani
Il colpo è avvenuto nel magazzino di Gala Logistica. Recuperati oltre 140 metri di rame

Tentano di rubare 120 metri di rame dal deposito costiero della Gala Logistica, a Muggia. Ma vengono scoperti dai carabinieri e arrestati in flagranza. Sono tre i ladri finiti in manette giovedì mattina, tutti giovani e di nazionalità rumena.
Si tratta di: V. O. Z., 20 anni; A.F.R., di 26; e S.T. di 29. Il trio è entrato in azione intorno alle 10 di mattina, nel sito di via Flavia di Aquilinia.
I ladri hanno prima forzato la recinzione metallica e poi hanno reciso tre cavi di rame: 120 metri di oro rosso da rivendere al mercato nero. I tre hanno raggruppato i filamenti in modo tale da caricarli più facilmente nel furgone parcheggiato nelle vicinanze.
Accortisi della presenza di alcuni operai, i soggetti si sono dati alla fuga, venendo tuttavia immediatamente bloccati ed identificati dai carabinieri.
Durante un controllo del territorio, infatti, i carabinieri avevano notato quelle tre figure intente ad armeggiare sul cancello e le avevano tenute d’occhio in attesa del momento propizio in cui intervenire.
Alla vista delle divise, il terzetto ha tentato di scappare, invano. Tutti e tre sono stati bloccati e ammanettati con l’accusa di tentato furto aggravato.
I militari hanno posto sotto sequestro un furgone Peugeot Boxer al cui interno sono stati trovati ulteriori 25 kg di rame in barre, diversi attrezzi da scasso e la somma in contanti di 915,00 euro in banconote di vario taglio. Il valore complessivo del rame recuperato si attesta su circa 1.700 euro.
Le aggravanti riguardano l’uso della violenza sulle cose dal momento che è stata forzata la recinzione; il fatto che ad agire siano state tre persone e infine l’aver preso di mira componenti metalliche appartenenti a infrastrutture che erogano energia.
Completate le procedure, i tre complici sono stati trasferiti in carcere a Trieste, a disposizione dell’autorità giudiziaria. È lì, tra le mura del Coroneo, che ieri mattina gli indagati hanno affrontato la convalida e l’interrogatorio di garanzia, di fronte alla gip Manila Salvà.
Nessuno dei tre ha risposto alle domande del magistrato. Ad assisterli c’erano gli avvocati Fabio Camillotti per il ventenne ed Emanuele Izzotti per gli altri due.
La giudice ha disposto il divieto di dimora in Friuli Venezia Giulia per tutti e tre, come richiesto dal pm di turno Tommaso Franceschelli. I difensori avevano invocato invece misure cautelari meno afflittive.
Poco più di un anno fa un colpo analogo, andato in scena alla ex Colombin, era sfociato in una tentata rapina dalla dinamica rocambolesca. Anche in quel caso ad agire erano stati tre giovanissimi, di origine rom. Muniti di borsoni, avevano cercato di impadronirsi di alcuni tubi in rame minacciando con un coltello il guardiano che li aveva sorpresi.
Durante la fuga due di loro erano caduti scavalcando la recinzione e uno, di 19 anni, era finito all’ospedale. Il ragazzo aveva poi patteggiato due anni di carcere, convertiti in 1.470 ore di lavori socialmente utili.
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