«Terme marine, inattuale il vincolo architettonico»

La Direzione per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia ha avviato il procedimento per vincolare le Terme Marine, ma secondo il Comune tale tutela è già stata prevista nel piano di fattibilità del futuro Polo termale che è stato oggetto di attento esame e di approvazione da parte della Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici nel corso della conferenza di servizi preliminare tenutasi il 31 ottobre 2012. «E in quella sede non è stata palesata alcuna ulteriore tutela da apporre all’edificio delle Terme marine. Desta pertanto sorpresa – afferma il sindaco di Grado, Edoardo Maricchio - l’avvio da parte della Direzione per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia del procedimento per il riconoscimento dell’importante carattere artistico delle Terme marine dell’architetto Gianni Avon, anche perché, come emerge dalla documentazione inviata da quella struttura, essa si basa su una vecchia domanda degli eredi risalente al marzo 2011 che, alla luce di quanto sopra descritto, si rivela quantomeno inattuale».
Il direttore regionale, architetto Giangiacomo Martines, conferma d’aver dato avvio al procedimento per il riconoscimento del carattere artistico dell’edificio originario delle Terme marine e annuncia nel contempo che è allo studio analoga tutela per il Palazzo regionale dei congressi (anche questo rientra nell’area del previsto Polo termale) realizzato su progetto di Marco Zanuso e Gianni Avon e che in analogia si sta studiando anche l’eventuale vincolo della parte nuova (quella che ospita le piscine, il centro estetico e le saune) delle Terme marine in quanto portano anch’esse le firma di Avon.
Nel dispositivo della Direzione dei beni culturali si legge, infatti, che la decisione della tutela è stata presa prendendo a riferimento le disposizioni in merito alla protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi. In una determinazione dirigenziale del Comune del 30 dicembre si legge a ogni modo che c’è anche la “possibilità d’intervenire sull’attuale edificio termale, qualora considerato d’interesse, confermando o cambiando la destinazione d’uso dell’edificio con altro complementare all’iniziativa proposta”.
Inoltre è precisato che c’è la possibilità di realizzare lavori di ristrutturazione interna a esclusione dell’atrio d’ingresso “per il quale dovrà essere mantenuta la pavimentazione realizzata sulla base del bozzetto dell’artista Zigaina, nel rispetto della lettura dell’impianto originario”. C’è, dunque, ancora tutto da verificare su cosa potrà essere modificato (o abbattuto), sempreché i privati che presenteranno offerte entro la fine di maggio prospettino tali ipotesi. Intanto a proposito del Polo Termale il sindaco Edoardo Maricchio ribadisce con vigore l’importanza dello stesso per lo sviluppo turistico di Grado ricordando che è, secondo lui, l’unico viatico per poter arrivare alla destagionalizzazione.
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