Test a Trieste per la «Carnival Dream»
Prime manovre e verifiche nel Golfo della nuova nave passeggeri della Fincantieri

MONFALCONE La «Carnival Dream» ha lasciato la banchina dello stabilimento Fincantieri di prima mattina, ieri, per affrontare i test degli impianti di bordo e di navigazione in mare aperto. Cogliendo di sorpresa quanti contavano di godersi lo spettacolo dell’uscita della superpasseggeri che, con le sue 130mila tonnellate di stazza lorda e i suoi 301 metri di lunghezza, è la più grande nave da crociera mai realizzata a Monfalcone, la Dream si è staccata dalla banchina poco dopo le 6 per la sua personale passerella. Il personale Fincantieri era stato allertato già alle 4 per le operazioni preliminari necessarie alla partenza, avvenuta quindi in piena luce.
LA PARTENZA. Come previsto dall’accordo che la Rsu dello stabilimento ha sottoscritto il primo dicembre 2007 con Fincantieri, dopo che i sindacati avevano aperto la vertenza sulla sicurezza delle operazioni in banchina, messe sotto accusa quando il traghetto Fram, che avrebbe dovuto essere ormeggiato nel primo pomeriggio, era poi uscito dal bacino solo alle 21 di un giorno di novembre. In base a quanto stabilito dall’accordo, le fasi di ormeggio e disormeggio, per quel che riguarda vari o prove a mare, dovrebbero essere sempre programmate durante le ore diurne, mentre partenze o rientri devono avvenire entro la mattinata, in modo da evitare che si concludano con il buio, e in caso di situazioni eccezionali qualsiasi decisione deve essere assunta assieme ai rappresentanti dei lavoratori. La bora, che ieri mattina spazzava il golfo in modo abbastanza sostenuto (raffiche fino a 30 nodi), non ha invece rallentato le operazioni di uscita e lo svolgimento dei primi test.
La Dream ieri mattina si stagliava quindi netta sullo sfondo di Trieste e delle alture carsiche alle spalle del capoluogo regionale, rendendo in qualche modo meglio comprensibili le sue eccezionali dimensioni, ma anche dimostrando la sua manovrabilità. La passeggeri, con a bordo alcune centinaia di tecnici Fincantieri, della società armatrice e delle imprese esterne, ha effettuato alcune virate piuttosto strette, fornendo uno spettacolo inaspettato a quanti ieri mattina si sono trovati a percorrere la strada costiera tra Trieste e Monfalcone o già affollavano il litorale cittadino.
«QUEEN ELIZABETH». Lo stabilimento di Monfalcone si cimenterà comunque a breve anche con «prodotti» improntati a una politica decisamente diversa. È il caso della «Queen Elizabeth», la cui impostazione in bacino è ormai imminente: 92mila tonnellate di stazza lorda, allestimenti extralusso, valore di circa 500 milioni di euro.
La «Queen Elizabeth», che potrà ospitare fino a 2.092 passeggeri, in consegna nell’autunno 2010, per l’elevatissimo livello di comfort che offrirà ai suoi ospiti, rifletterà l’eccellenza propria dello stile Cunard, la cui flotta si caratterizza per l’inconfondibile colore nero dello scafo, bianco delle sovrastrutture e rosso del fumaiolo. Tra «Dream» e «Queen Elizabeth» si colloca comunque la «Azura P&O», in consegna nella primavera del prossimo anno, mentre a chiudere il portafoglio ordini per ora c’è ancora solo la «Carnival Magic», gemella di «Dream», in consegna nella primavera del 2011.
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