Test prima di salire e protocolli a bordo Parte da qui l’era delle crociere post-Covid

Salpata in serata dalla Stazione marittima Costa Deliziosa con 350 ospiti dopo una serie di rigide procedure d’imbarco
Silvano Trieste 2020-09-06 La partenza della Costa Deliziosa
Silvano Trieste 2020-09-06 La partenza della Costa Deliziosa



Come in un valzer lento, Costa Deliziosa, con a bordo 350 passeggeri provenienti dal Nord Italia e circa 700 membri dell’equipaggio, ha lasciato ieri le Rive, abbracciando pian piano il largo, in direzione Bari, per un itinerario di una settimana tutto italiano. Con tre colpi di sirena è partita da Trieste alle 18, un’ora dopo rispetto al programma originario, la prima nave di Costa crociere – e non solo di Costa, è la prima in assoluto – tornata a solcare l’Alto Adriatico con turisti a bordo dopo la pausa forzata di cinque e più mesi causa Covid. Era arrivata giovedì. Farà capolino alla Marittima ogni domenica fino a dicembre, rendendo così Trieste il suo home port. Una Trieste che, come affermato in una recente intervista da Michael Thamm, amministratore delegato di Costa Crociere e Carnival Asia, potrebbe diventarlo in futuro anche per le navi di Aida, compagnia tedesca del gruppo.

Intanto ieri, superate le prove generali di venerdì, è stato applicato alla lettera il protocollo Covid, che dispone nuove regole per l’imbarco e per il vivere a bordo. Il nuovo assetto organizzativo a terra ha previsto innanzitutto che alla Stazione marittima il tampone fosse effettuato a tutto il personale al lavoro nel terminal. «All’ingresso viene misurata la temperatura – ha spiegato Giuseppe Carino, Vice President e Guest Experience & Onboard Sales – mentre al piano superiore avviene il tampone antigenico con attesa dei risultati da parte degli ospiti di circa un’ora». A disposizione c’è anche una stanza, che consente di ospitare gli eventuali casi dubbi: persone positive al test (seguirà un secondo esame molecolare) o che presentano una temperatura alta (si verrà sottoposti a un check up più approfondito). Sulla nave invece la capienza ospiti è stata ridotta: sui duemila posti che la nave potrebbe contenere, ne saranno occupati 500 per questo primo round, comprese le persone che verranno accolte tra Bari e Catania (l’itinerario prevede anche Brindisi, Corigliano-Rossano e Siracusa): «Il 90% è rappresentato da persone che avevano subito la cancellazione della vacanza, il rimanente 10% sono ospiti nuovi». Che cosa prevede il nuovo assetto interno? Nei ristoranti, ad esempio, le sedute sono state distanziate. Niente più buffet ma solo servizio al tavolo.

Anche l’intrattenimento subisce una virata: «Manteniamo un tono un po’ più basso per evitare feste e balli in discoteca». Pure le modalità di discesa a terra sono cambiate. «Gli ospiti infatti – ha aggiunto Carino – potranno scendere solo attraverso escursioni protette organizzate da Costa crociere». Le linee guida delle autorità italiane ed europee dettano inoltre che, in caso di contagi a bordo, siano riservate diverse cabine per l’isolamento. «Abbiamo a disposizione le macchine per confermare l’eventuale presenza del virus e abbiamo identificato 150 cabine per l’isolamento dell’equipaggio o degli ospiti – ancora Carino – e, in linea con le decisioni che si prenderanno con le autorità di terra, i sintomatici andranno sbarcati negli ospedali, mentre gli asintomatici in una serie di strutture a terra con cui abbiamo stipulato una convenzione». «Questa crociera – ha concluso Massimo Brancaleoni, Senior Vice President World Wide Sales di Costa – è un riscaldamento che ci aiuterà sia da un punto di vista dei protocolli sia a capire la qualità dell’esperienza che forniremo ai nostri ospiti, e anche attraverso il loro ascolto magari modificheremo qualcosa. Si tratta di imparare e ascoltare».—



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