Test sul Comune fiorito E Raugna chiede di gestire la ciclabile nel degrado

GRADO. Fvg Strade, oberata da interventi in tutta la Regione non può ovviamente essere presente in ogni momento a sfalciare erba o a mettere a posto gli steccati di protezione delle ciclabili. Ecco così che il sindaco Dario Raugna lancia pubblicamente una proposta alla Regione: passare la delega amministrativa e i relativi fondi necessari al Comune di Grado che si occuperà di queste incombenze.
Anche perché tanta gente, ignara, incolpa ingiustamente il Comune di non curare come si dovrebbe le ciclabili. Il riferimento è, infatti, solo alle ciclabili o meglio a quella realizzata dalla Provincia che parte dalla rotatoria di Valle Le Cove (incrocio per il cimitero) per arrivare sino al Caneo.
In realtà questa splendida ciclabile realizzata, come si diceva, dalla Provincia quando alla guida c’era Giorgio Brandolin (il parziale proseguimento è avvenuto sotto la guida del presidente Gherghetta), è passata, nonostante attraversi interamente il territorio comunale di Grado, alla diretta gestione della Regione ovvero di Fvg Strade. La notizia-richiesta, il sindaco l’ha fatta ieri mattina in occasione dell’incontro ufficiale con la stampa dei tre giudici del concorso nazionale Marchio Nazionale di Qualità dell’Ambiente di vita – Comune fiorito.
Oltre ad aver conquistato il massimo delle classificazioni in Italia con 4 fiori oro e prima classificata tra i comuni turistici d’Italia, Grado ha anche conseguito la medaglia d’oro a livello europeo e quella d’argento a livello mondiale. Ma ora per ritentare in futuro la scalata alla conquista dell’oro mondiale lo potrà fare solo se in possesso del Marchio Nazionale di Qualità che prende in esame la questione delle fioriture e del verde ma in generale dell’ambiente di vita dei residenti e dei turisti. Ebbene Grado è in lizza per l’ottenimento di questo prestigioso marchio che, come è stato precisato anche dai tre giudici che stanno visitando l’isola (Enrico Leva, Gabriele Schetter e Luca Zanellati) non si limita a verificare gli orti e i giardini, i parchi, i fiori e quant’altro ma che stanno valutando anche le iniziative adottate dal Comune per il rispetto dell’ambiente urbano, il risparmio e riutilizzo delle risorse, sia indirettamente stimolando la cittadinanza, i volontari, i commercianti, le imprese per sviluppare e incrementare le fioriture dei giardini, delle case, dei locali pubblici, delle aziende e delle scuole. Ciò con lo scopo principale di migliorare la qualità della vita attraverso l’educazione e il rispetto dell’ambiente.
Nel corso dell’intervento, il sindaco ha dato merito anche a tutte le amministrazioni comunali che si sono date da fare in questi importanti settori fatto, marcando inoltre l’importanza delle decisioni di questa amministrazione per contenere il consumo di suolo pubblico. Nel regolamento emesso dagli organizzatori di Asproflor è precisato fra l’altro che saranno particolarmente prese in esame l’educazione ambientale, la pulizia, il decoro, il verde pubblico e naturalmente le fioriture poiché, è questo lo slogan coniato dai promotori dell’iniziativa, “fiorire è accogliere”. —
An. Bo.
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