Tibald: «Servizi a rischio in paese»
TERZO DI AQUILEIA. Il sindaco, Michele Tibald, lancia l’allarme. L’amministrazione fatica a chiudere il bilancio di previsione 2013. Inevitabili i tagli ai servizi e non è escluso che possano aumentare le tariffe. «Il Comune di Terzo, così come tante altre amministrazioni, è in difficoltà – argomenta Tibald –. In questi giorni giunta e uffici stanno lavorando per l’anno in corso ma le difficoltà per riuscire a garantire i servizi e realizzare alcune opere urgenti sono notevoli. Per il 2013 dobbiamo fare i conti con tre ostacoli quasi insormontabili: il patto di stabilità, il taglio dei trasferimenti regionali e l’espropriazione della Tares. Il patto di stabilità impedisce ai comuni di investire per realizzare opere, anche se i fondi a disposizione ci sono. Dei due interventi che, pur nella limitatezza delle risorse, volevamo portare a termine probabilmente riusciremo a realizzare soltanto i loculi del cimitero, essenziali visto che gli spazi si stanno esaurendo. Per quanto riguarda l’altra opera attesa dai residenti avevamo messo da parte i fondi necessari ma non possiamo intervenire a causa dei vincoli imposti dal patto». Aggiunge il sindaco: «Il taglio dei trasferimenti e la nuova disciplina della Tares comporterà per Terzo minori risorse di parte corrente per 80mila euro. Per fortuna lo scorso anno abbiamo chiuso alcuni mutui riducendo la spesa per le rate di ammortamento ma l’ingente ammontare di queste minori risorse dovrà essere affrontato mediante tagli ad alcuni settori e con il ritocco delle tariffe. Stiamo cercando di salvaguardare l’assistenza e l’istruzione ma altri settori, come le manutenzioni, rischiano di essere penalizzati».(e.m.)
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