Tlt all’attacco: «Il Tar annulli le elezioni regionali in Fvg»

Non riconoscono l’Italia, citano le Nazioni Unite come unica autorità degna di decidere le sorti di Trieste, ma ricorrono agli organi di giustizia italiani per ottenere addirittura lo stop alle elezioni regionali di domenica e lunedì. Sono gli attivisti del Territorio Libero di Trieste che, attraverso un sedicente «cittadino» non nominato nel comunicato stampa inviato alle agenzie, hanno presentato ricorso al Tar del Friuli Venezia Giulia per chiedere l’annullamento del voto previsto tra appena tre giorni. Insomma, una mossa più che in extremis, forse solo una provocazione.
La notizia arriva dallo stesso “movimento” con una nota: «Con ricorso al Tar di Trieste notificato il 16.4.2013 è stata aperta la contestazione ufficiale alle elezioni della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che si svolgeranno il 21 e il 22 aprile». Il ricorso chiede l’«annullamento del decreto di fissazione delle elezioni regionali per nullità assoluta dell’atto ai sensi e per gli effetti del Trattato di Pace del 1947 in vigore e che conferisce a Trieste lo status giuridico di Territorio Libero in semplice amministrazione civile provvisoria da parte del Governo italiano». Il Movimento Trieste Libera ha annunciato che i «propri aderenti si uniranno al ricorso sottoscrivendolo per presentarlo anche come denuncia internazionale sulle violazioni dei diritti civili fondamentali commessi dallo Stato italiano a Trieste».
Il Movimento Trieste libera, pur non essendosi mai presentato a una competizione elettorale, negli ultimi tempi è stato promotore di una nutrita serie di manifestazioni e proteste, con rumorose e variopinte sfilate in centro città. Tra l'altro, si è schierato per il no al rigassificatore di Zaule e professa il mantenimento della zona franca in Porto vecchio.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








