Tocca ai clown rianimare i saldi in centro città

Più o meno in linea con gli anni precedenti l’avvio dei saldi estivi in città. Non proprio spese clamorose e folle di persone che sgomitano tra gli scaffali, ma un po’ di movimento c’è stato, per quanto timido. A differenza di qualche tempo fa, la formula sulle vetrine che ormai sembra andare per la maggiore è quella degli “Sconti fino al 50%”. Nessuna timidezza iniziale insomma da parte dei commercianti, ma la promessa di tagli corposi fin da subito.
Non è andata male comunque sul fronte della partecipazione all’insieme di proposte di intrattenimento per i “Saldi di cuore”, evento pensato per invogliare le persone a fare un giro tra i negozi aperti fino alle 22. Chiaramente, un sabato di luglio a Gorizia, col sole, vuole dire in genere che quasi tutti se ne vanno al mare o a prendere un po’ di fresco da qualche parte. In altri fine settimana dello stesso periodo, in fondo, si prospetta il deserto totale. Ieri tutto sommato un po’ più di movimento comunque c’è stato, soprattutto nelle zone più animate dalle proposte di Comune e Confcommercio. Il cuore pulsante della manifestazione, logisticamente, è rimasta la zona pedonale di corso Verdi. Poco invece sembra ci sia da fare sul fronte della “rianimazione” di altre strade come via Oberdan, via Rastello o piazza Vittoria.
Tornando a corso Verdi, la festa è iniziata dalle 15.30. In particolare si sono visti molti bambini entusiasmarsi nei giochi di gruppo e con le altre proposte di prestigiatori, clown e trampolieri. Soprattutto i più piccoli hanno partecipato al gioco dei dadi giganti, a seguito del quale era previsto un omaggio per tutti (la spilla di Confcommercio “Io ci metto sempre il cuore”) e premi speciali per i fortunati che hanno fatto “6”. In palio c’era un coupon per il ritiro di un piccolo dono messo a disposizione dalle attività commerciali aderenti.
Come nelle previsioni ha funzionato in particolare l’iniziativa “Giallo a Gorizia: un mistero lungo tre secoli” , un percorso in 6 tappe partito alle 19 da piazza Municipio. Qui si sono presentate più di una cinquantina di persone per scoprire il nome di un non troppo noto criminale del ’700. Pare che a Gorizia nel 1723 la città venne sconvolta da una serie di efferati crimini, con furti e omicidi nel centro cittadino. Una storia curiosa venuta alla luce tra enigmi e indovinelli, girovagando tra i luoghi simbolo della città.
La proposta è stata organizzata dal Comune e da Ial FVG nell’ambito del progetto “YAL Young Active Lab – Tour in Go! Laboratorio di turismo esperienziale”. Il resto del programma prevedeva aperitivi speciali nei bar e nei ristoranti, la diretta di Radio Punto Zero in corso Verdi e un tango con il gruppo “Nueva Clave” di Gradisca d’Isonzo. —
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