Tolte le vecchie rotaie via Dobbia è off-limits

Sino a metà agosto ci saranno disagi per la circolazione ma in futuro il passaggio a livello verrà chiuso del tutto
Bonaventura Monfalcone-09.07.2019 Passaggio a livello che verrà eliminato-San Vito-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-09.07.2019 Passaggio a livello che verrà eliminato-San Vito-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

Luca Perrino / RONCHI

Disagi alla circolazione stradale, da ieri e sino al 14 agosto, lungo via Dobbia a Ronchi dei Legionari. La strada, infatti, così come stabilito da un’ordinanza della Polizia locale, rimarrà completamente chiusa al traffico, ad eccezione dei frontisti, per consentire di svolgere, in sicurezza, i lavori di sostituzione delle rotaie e, quindi, della loro saldatura, al passaggio a livello lungo la linea Trieste-Venezia. Un’opera necessaria proprio per garantire una maggiore sicurezza della circolazione stradale ma che, come detto, a qualche disagio a chi utilizza quest’arteria stradale lungo le due direttrici. Le opportune deviazioni consentono di evitare l’ostacolo attraverso il raccordo che dall’aeroporto porta all’ex provinciale per Grado.

Un po’ di settimane di passione a ridosso di un passaggio a livello che, nel futuro, dovrebbe sparire. Già nel 2019, infatti, ’amministrazione comunale ha approvato un atto di indirizzo che guarda proprio all’attuazione del programma di soppressione dei passaggi a livello di via Dobbia e di via 24 Maggio. Un’ ipotesi che aveva iniziato a far capolino giù nel 2000. La giunta municipale, dunque, ha deliberato di prendere atto dei contenuti della documentazione predisposta da FVG Strade e da Rete Ferroviaria Italia e di condividere, con un accordo, i contenuti delle scelte tecniche proposte per la realizzazione delle opere sostitutive a fronte della chiusura di entrambi i passaggi a livello. Quello di via Dobbia verrà chiuso e non verrà realizzata nessuna opera sostitutiva e ciò in considerazione del fatto che, da un’analisi dei volumi di traffico registrati, automobilistici e ciclo-pedonali, non è stato registrato un passaggio tale da rendere necessaria un’opera sostitutiva.

La viabilità alternativa, in questo caso, è quella delle bretella tra l’aeroporto e la regionale numero 19. Diverso il caso, invece, di via 24 Maggio, strada altamente trafficata ed utilizzata come alternativa al passaggio di via Volontari della Libertà e del cavalcavia. Rfi ha quindi scelto di dirottare le economie derivanti dalla scelta di non fare opere in via Dobbia per la realizzazione di un sottopasso ciclo-pedonale che permetta di collegarla con la via Staranzano e la realizzazione di una pista ciclabile sul sedime della ex linea ferroviaria che collegava il cantiere navale con la stazione Sud. Sedime che sarà acquisito dall’ammistrazione comunale In servizio ce ne sono ancora 5: 2 sulla linea ferroviaria Trieste-Venezia, 2 sulla Trieste-Udine e uno sul raccordo tra le stazioni nord e sud. «Per troppo tempo il problema è rimasto sospeso – ha commentato il sindaco, Livio Vecchiet – ma ora credo che sia arrivato davvero di passare dalle parole ai fatti, agendo di conseguenza e con il coinvolgimento di tutti». —

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