Toso scuote il centrodestra: «Sì a Kovatsch solo se uniti»

L’imprenditore pronto a scendere in campo con una propria lista propone una sorta di primarie: «Basta con i veti incrociati. Solo 1 su 4 vota Raugna»

Antonio Boemo / GRADO

Due liste perlopiù composte da operatori del turismo. È la novità a Grado in vista delle elezioni comunali della primavera prossima. Di una delle due liste si sa ufficialmente che intende far parte della coalizione di centrodestra; l’altra, che per il momento preferisce rimanere abbottonata, intende correre in maniera indipendente.

L’ambiente politico gradese è ormai in subbuglio.

Nel centrosinistra pare che l’intesa sia stata raggiunta con la conferma a candidato di Raugna e con i sostegno del Pd. Nel centrodestra la partita è ancora aperta. Oltre alla lista civica guidata da Claudio Kovatsch, candidato sindaco in pectore, potrebbe aggiungersene un’altra.

È quella appunto del gruppo di operatori economico-turistici. Claudio Toso viene indicato candidato sindaco ma l’obiettivo è proporre una sorta di primarie interne del centrodestra sulla candidatura a primo cittadino. Secondo Toso «l’attuale maggioranza rappresenta in realtà solamente un quarto degli elettori gradesi. Non è pensabile che una comunità possa essere rappresentata con un rapporto di una rappresentatività di 1 persona su 4. Ci vuole una coalizione forte che raccolga un numero sufficientemente grande per rappresentare tutti. Se saranno superati i veti su probabili candidati che alcune forze politiche stanno ponendo in campo e se ci siederemo alla pari attorno a un tavolo per decidere la candidatura a sindaco intendiamo far parte della coalizione del centrodestra. Diversamente stiamo ancora valutando che decisione prendere». Se, superati i veti sulle persone e si arrivasse alle primarie interne e la maggioranza delle forze di centrodestra appoggiassero in ogni caso la candidatura di Claudio Kovatsch che oggi pare essere quasi certa, cosa e come si comporterebbe la vostra lista? «Se ci saranno tutte le premesse di cui abbiamo detto – precisa Toso – accetteremo la scelta fatta».

In questo momento tutti mantengono le proprie posizioni ma come avviene sempre ognuno dovrà per forza di cose cedere qualcosa. Diversamente non ci sarà una grande coalizione ma si rischierà di trovare in corsa per il rinnovo della primavera prossima più candidati.

L’altra lista di cui si parla è in realtà anche questa formata in parte da operatori, negozianti ma anche semplici cittadini. «Non vogliamo in questo momento – spiega uno degli aderenti – né fare nomi né dare ulteriori indicazioni se non quella che intenderemo presentarci da soli per cercare di portare un nostro rappresentante in Consiglio comunale». —

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